Scrivere autobiografie - magari affiancati da qualche professionista della penna - è decisamente il trend dell'ultimo lustro, per i rockettari: anche quelli più intransigenti e selvaggi. E' dunque il turno di Vince Neil, cantante dei Motley Crue e artista solista, che il 23 settembre vedrà l'uscita di "Tattoos & tequila: to hell and back with one of rock's most notorious frontmen", volume di 230 pagine in cui racconta la sua vita all'insegna di sesso,droga e rock'n'roll.
Il libro è stato scritto con l'aiuto di Mike Sager, giornalista e romanziere che - paradossalmente - non sapeva quasi nulla di Mr Neil. "Mi sono avvicinato alla cosa come una persona che inizia a studiare una nuova materia", spiega Sager, "e dopo un bel po' di chiacchierate con Vince ho imparato a conoscere lui e la sua musica".
Vince, a sua volta, del volume dice: "'The dirt' (l'autobiografia dei Motley Crue uscita alcuni anni orsono ) era un libro scritto da quattro persone, questa è la mia storia. In 'The dirt' ho toccato diversi argomenti, ma non sono andato a fondo in nessun caso; ad esempio la mia formazione, il quartiere in cui ho vissuto... io sono cresciuto a Compton, un posto dove gli omicidi erano all'ordine del giorno... è la storia della mia crescita e del mio avvicinamento al rock'n'roll, le tragedie della mia vita, i fatti successi nei Motley Crue e fuori dalla band".
Nella biografia, oltre ai racconti di Vince Neil, sono contenute opinioni e storie raccolte da molti altri: le sue ex, i suoi genitori, i manager, gli amici e i musicisti che hanno suonato con lui durante l'intero arco della sua vita artistica e non.