Alessandra Rota su "La Repubblica" svela che «Per festeggiare il suo cinquantenario il Festival della canzone italiana puntava alto. Avrebbe voluto un ospite d'eccezione: altro che star, altro che il trio d'assi di presentatori (Pavarotti-Fazio-Teocoli). L' idea era di quelle che fanno ascolti da partita di calcio: invitare la massima autorità dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi. Visto che il Presidente aveva trascorso la notte di Capodanno tra il pubblico che ascoltava il concerto diretto da Sinopoli nella piazza del Quirinale, ripreso da RaiUno, perché non fare un tentativo? E allora ecco pronta la lettera d'invito del direttore della rete ammiraglia, Agostino Saccà. Nella passata edizione sul palcoscenico c'era andato l'ex premier russo Gorbaciov, stavolta ci sarebbe stato benissimo un inno di Mameli in onore del Capo dello Stato. La risposta però non è stata quella sperata: Ciampi ha cortesemente declinato l'invito. In attesa di consolarsi dell'illustre assenza gli addetti ai lavori stanno preparando una scaletta piena di personaggi passati alla storia del teatro Ariston. Un'archivio della memoria dopo cinquant'anni di onorata carriera. Immancabile Mike Bongiorno, ormai un habituée del programma Rai, che non si limiterà ad andare in scena per qualche minuto, ma si "esibirà"».
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