Credits: Marina Mazzoli / Concessione in uso a Rockol
Ivano Fossati protagonista delle pagine degli Spettacoli della maggior parte dei quotidiani nazionali. Il suo "La disciplina della terra", nei negozi nel fine settimana, viene presentato e commentato; a colpire l’immaginazione e guadagnare la metà dei titoli è tuttavia la presenza nel brano "La rondine" di Luvi, figlia di Fabrizio De André (da segnalare il sottotitolo del "Corriere della Sera": "La morte di Fabrizio mi ha spinto a mettere le viscere su un tavolo). Su "Il Giorno", Andrea Spinelli ricorda che «l'autore di Panama è già pronto per partire in tournée. Debutto il 14 febbraio al Morlacchi di Perugia, poi Civitanova Marche il 15, Fabriano il 16, Terni il 27, Carrara il 4 marzo, Firenze il 6, Lumezzane (Bs) il 9, Bergamo il 14, Bologna il 20, Carpi il 31, Mantova il 3 aprile, Milano il 10 e Cremona il 19» e chiede «Che momento creativo fotografa "La disciplina della terra"? "A giudicare dal piacere con cui l'ho registrato, direi un momento molto fortunato. Credo proprio che questa sia la mia ‘forma canzone’ più evoluta. Forse un po' obliqua, slargata, ma mia al cento per cento. Quattro anni dopo l'ultimo album in studio volevo focalizzare appieno il mio essere artista, poi farò altri esperimenti, a cominciare dal disco strumentale a cui sto pensando da tempo». Secondo Flavio Brighenti de "La Repubblica", «C'è da scommettere che soprattutto "Jubilaeum bolero", la canzone polemicamente dedicata "ai giubilanti dell'anno 2000", farà discutere. "È la canzone meno progettuale di tutto l'album, mi è venuta in scrittura automatica. Ho inteso fare un affresco che fosse una processione profana, di un'umanità alla ricerca periodica di riscatto e purificazione. E volevo che fosse chiaro che la mia è una posizione di semplice osservatore. Tanto che, alla fine dell'allegoria, dico: attenzione, se fossi là dentro sarei proprio come voi. Insomma non voglio giudicare"». Il notoriamente ruvido Fossati viene infine un po’ stuzzicato da Marinella Venegoni su "La Stampa": «In "Angelus" canta una donna "pronta e muta come un pianoforte/ come un calendario". Una donna così fredda? "In realtà, è l'attesa dei miracoli di tutti gli uomini come me che non sono tanto bravi con le donne". Eppure lei, il cantautore più riservato, è anche l'unico di cui le cronache rosa raccontano tutti i fidanzamenti, da Mia Martini fino a Nancy Brilli. "C'è diversità fra la riservatezza e il vivere la vita come credi di viverla"». Infine, il "Corriere della Sera" segnala come prossimo impegno di Fossati la colonna sonora del film "La lingua del santo", di Carlo Mazzacurati.
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