Credits: Vincenzo Nicolello / Concessione in uso a Rockol
Noi Aristonauti, noi che viviamo il Festival praticamente prigionieri della sala stampa - peraltro accogliente, efficiente e funzionale - allestita al Roof del Teatro Ariston, vediamo le nostre giornate rallegrate da "conferenze stampa" obbligatorie: nel senso che esse si svolgono appunto nella sala stampa, e anche chi preferirebbe fare altro è praticamente obbligato a prendervi parte.
Raramente utili, spesso pleonastiche, a volte controproducenti, queste conferenze stampa sono solitamente un piccolo rito di banalità: anche perché i giornalisti hanno il vezzo di non voler condividere con i colleghi il momento "magico" dell'incontro ravvicinato con il personaggio, e quindi si limitano a porre domande di routine.
Tutto questo preambolo per spiegarvi come mai non troverete particolarmente eccitanti alcuni nostri resoconti: sono semplicemente lo specchio di quanto è avvenuto.
E allora: simpatico come sempre Nino D'Angelo (frasi scelte: "Devo ancora lavorare molto per essere Sergio Bruni", "Il Festival di quest'anno è copiato dal Dopofestival dell'anno scorso", "La musica etnica? Se la fa Peter Gabriel, perché non posso farla io?"), teneramente felice del suo buon risultato di ieri sera Mariella Nava, siamo in attesa della visita di Luis Bacalov, degli Skunk Anansie e - nientemeno - di Roger Clinton, fratello del più famoso Bill, quello che se la spassava con la stagista. Ve ne riferiremo, comunque.
Raramente utili, spesso pleonastiche, a volte controproducenti, queste conferenze stampa sono solitamente un piccolo rito di banalità: anche perché i giornalisti hanno il vezzo di non voler condividere con i colleghi il momento "magico" dell'incontro ravvicinato con il personaggio, e quindi si limitano a porre domande di routine.
Tutto questo preambolo per spiegarvi come mai non troverete particolarmente eccitanti alcuni nostri resoconti: sono semplicemente lo specchio di quanto è avvenuto.
E allora: simpatico come sempre Nino D'Angelo (frasi scelte: "Devo ancora lavorare molto per essere Sergio Bruni", "Il Festival di quest'anno è copiato dal Dopofestival dell'anno scorso", "La musica etnica? Se la fa Peter Gabriel, perché non posso farla io?"), teneramente felice del suo buon risultato di ieri sera Mariella Nava, siamo in attesa della visita di Luis Bacalov, degli Skunk Anansie e - nientemeno - di Roger Clinton, fratello del più famoso Bill, quello che se la spassava con la stagista. Ve ne riferiremo, comunque.
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