Credits: Marta Coratella / Concessione in uso a Rockol
Su "La Stampa", Marinella Venegoni recensisce la biografia "non autorizzata" di Patti Smith. «Letta la biografia di Bockris, si deve concludere che di segreto e di misterioso si è appreso ben poco; che "la poetessa del rock" non offre disturbanti rivelazioni sul mondo delle sue fantasie erotiche; e che il racconto accompagna con aggraziata pedanteria l'intero percorso della nascita artistica e della evoluzione creativa di Patti Smith. Se però la "autorizzazione" della rockstar è mancata, par di capire che la colpa sia della maliziosa perfidia di Bockris che, mentre mostra di essere un fedele illustratore delle vicende della rockstar, lascia tuttavia filtrare il veleno di un ritratto dove si svela (e questa, sì, è una rivelazione) come la regina blasfema del punk, la poetessa svagata e innamorata delle proprie perversioni, la trasgressiva cantatrice del mondo underground, la madrina di ogni rifiuto della cultura ufficiale, sia in realtà una astuta calcolatrice, una donna avida che misura ogni passo per costruire implacabilmente il mito di se stessa.
Fatti suoi, comunque».
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