Rio: `Ecco `Il sognatore´, un album rock e ambientalista´

Rio: `Ecco `Il sognatore´, un album rock e ambientalista´

Il 6 luglio uscirà il loro nuovo album "Il sognatore", che gli è costato tre anni di lavoro. Ma i Rio, gruppo rock formato da Marco Ligabue (il fratello del "Liga") e Fabio Mora, sono molto soddisfatti del risultato.

"Il nostro stile è sempre lo stesso, ci piace fare canzoni dirette e semplici, che suonino al meglio quando ci esibiamo dal vivo - raccontano i due - ma questo è il disco in cui ci riconosciamo di più, perché finalmente siamo riusciti a tirare fuori la nostra anima rock, mettendo da parte per il momento le influenze messicane che avevano caratterizzato l'ultimo `Mariachi Hotel´. È un album anche un po' idealista, lo dice anche il titolo: siamo tutti un po' sognatori, anche quando cresciamo e penso che sia giusto tirare fuori il fanciullo che c'è in noi". "Il sognatore" infatti si apre con due pezzi veloci - la titletrack e "Che effetto fa" -  costruite su robusti riff di chitarre elettrica: "`Che effetto fa´ è una canzone a cui teniamo molto, è nata da una versione punk di `Bella Ciao´ che abbiamo suonato a Varsavia, durante il ritorno da Auschwitz con il Treno della Memoria insieme ad un gruppo di studenti italiani. Con noi c'era anche lo scrittore Carlo Lucarelli, che è rimasto molto colpito da quella versione. Così un giorno, mentre la suonavamo in studio per rilassarci, improvvisamente è venuta fuori quest'altra nuova canzone che è diventata subito una delle nostre preferite".
Per la prima volta il gruppo ha deciso di autoprodursi, facendosi aiutare dal bassista e amico Fabio Ferraboschi: "È questo uno dei motivi principali per cui il suono è diverso, stavolta abbiamo voluto fare completamente a modo nostro - racconta il cantante Fabio Mora, che ora sfoggia una capigliatura biondo platino alla Billy Idol - avevamo iniziato a lavorare con un produttore, poi con un altro ma ci siamo resi conto che le cose non andavano, per cui abbiamo optato per questa soluzione. Le nostre influenze comunque sono sempre le stesse: U2 e Los Lobos su tutti".
Un altro punto di forza del nuovo disco è quello delle collaborazioni: la prima è quella con Fiorella Mannoia, con la quale i Rio hanno inciso "Il gigante", canzone già pubblicata nell'aprile 2009 in occasione della Giornata Mondiale della Terra. "È una canzone un po' ambientalista - racconta Marco - noi non ci sentiamo un gruppo politico, ma penso che il rispetto del pianeta in cui viviamo debba interessare a tutti, per questo abbiamo chiamato Fiorella, che è un'artista da sempre molto attenta alla questione". Il lavoro è stato anticipato dal singolo "Pezzo di cielo", una ballata che ricorda lo stile di Francesco Renga: "Questa era una delle canzoni più romantiche e orecchiabili e per questo, consultandoci con la casa discografica, ci è sembrata adatta per le radio. È un pezzo un po' malinconico, quasi consolatorio", racconta Fabio Mora.
Ma la Mannoia non è l'unico ospite speciale dei Rio, che stavolta hanno deciso di fare anche una canzone in famiglia. Così Marco ha chiamato il fratello Luciano e lo ha convinto a scrivere il testo della ballata "Da qui". "Anche questo pezzo è nato per caso dopo una jam session in studio - spiega il chitarrista - io e Fabio abbiamo scritto una melodia che ci piaceva molto, ma non riuscivamo a trovare le parole. Così un giorno sono andato dal Liga chiedendogli di darmi una mano. Dopo un paio d'ore si è presentato con questo testo ed era perfetto per la canzone. Avremmo voluto picchiarlo, noi avevamo il testo in ballo da mesi e lui l'ha risolta in pochissimo tempo", conclude Marco sorridendo.

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