La copertina di "Aladdin sane" divenne immediatamente un'icona. Era l'aprile 1973, e un David Bowie così, con del pesante make-up a forma di fulmine sul volto, non l'aveva visto nessuno. Forte l'immagine e forte l'LP, che conteneva brani destinati a durare nel tempo come ad esempio "Drive-in Saturday", "Panic in Detroit", "Cracked actor" e "Time". Il fotografo che immortalò quello che doveva più tardi diventare il Thin White Duke è morto. Brian Duffy, londinese dell'East End e autore di quella foto-icona, se ne è andato a 76 anni. Duffy, che era entrato nel team di "Vogue" nel 1957, negli anni Sessanta e Settanta aveva ritratto
personalità, modelle e musicisti come ad esempio Black Sabbath e John Lennon. Nel '79 era tornato alla corte di Bowie per la copertina di "Lodger". "Aladdin sane", gioco di parole su "A lad insane", "un ragazzo matto", arrivò al prumo posto delle classifiche britanniche ed entrò nella Top 20 USA. Il miglior sito dedicato al fotografo può essere visitato da qui