A poche ore dall’annuncio del ritiro dalle scene di Tina Turner, Paul McCartney controbatte: «Non smetterò mai. Forse dovrei farlo, perché ho superato da un po’ i 50», ha detto il 57enne cantante. «Ma questo non ha alcun significato per me. Muddy Waters migliorava con gli anni, e Ray Charles è sempre straordinario. A 25 anni abbiamo fatto "Sgt. Pepper", e in quel periodo pensavo che fossimo adulti. Beh, mi sento più giovane oggi di allora». Paul ha persino considerato l’ idea di una reunion dei tre Beatles sopravvissuti. «Sarebbe interessante farlo a 90 anni, tutti sul palco su sedie a rotelle», ha scherzato.
Infine, una nota su John Lennon. «Sono particolarmente fiero di una cosa: John ha avuto sempre e solo un partner quando scriveva canzoni, e quello sono io». Hmmm, non del tutto vero. Primo esempio che ci viene in mente: "Fame", firmata da Lennon con David Bowie. Altro esempio (solo per completisti): “Cry for a shadow”. Il brano, uno strumentale registrato nel giugno 1961 ad Amburgo, fu in assoluto la prima composizione originale dei Beatles ad essere incisa su disco - nell’extended play francese “Mr. Twist” di Tony Sheridan - ed è anche uno dei due soli strumentali del repertorio registrato dai Beatles, l’altro essendo “Flying” (in “Magical Mystery Tour”, firmato da tutti e quattro i componenti del gruppo). Il brano, che in origine si intitolava “Beatle bop” ed era una sorta di rifacimento di “Frightened City” degli Shadow, fu composto essenzialmente da George Harrison con una collaborazione da parte di John Lennon: ed è firmato Harrison/Lennon.
Infine, una nota su John Lennon. «Sono particolarmente fiero di una cosa: John ha avuto sempre e solo un partner quando scriveva canzoni, e quello sono io». Hmmm, non del tutto vero. Primo esempio che ci viene in mente: "Fame", firmata da Lennon con David Bowie. Altro esempio (solo per completisti): “Cry for a shadow”. Il brano, uno strumentale registrato nel giugno 1961 ad Amburgo, fu in assoluto la prima composizione originale dei Beatles ad essere incisa su disco - nell’extended play francese “Mr. Twist” di Tony Sheridan - ed è anche uno dei due soli strumentali del repertorio registrato dai Beatles, l’altro essendo “Flying” (in “Magical Mystery Tour”, firmato da tutti e quattro i componenti del gruppo). Il brano, che in origine si intitolava “Beatle bop” ed era una sorta di rifacimento di “Frightened City” degli Shadow, fu composto essenzialmente da George Harrison con una collaborazione da parte di John Lennon: ed è firmato Harrison/Lennon.
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