Credits: Roberta Tagliaferri / Concessione in uso a Rockol
Durante un’intervista, Vincent Furnier, alias Alice Cooper, "padre spirituale" di Marilyn Manson, ha raccontato come ha rischiato di regalare ai suoi fans l’emozione più forte della loro vita. «E’ strano come la gente prenda sul serio il rock, e come Marilyn Manson sia stato accusato per la strage degli studenti in Colorado. I miei fans sanno bene che anche se sul palco porto una ghigliottina, non mi taglierei mai la testa. Certo, c’è stata quella volta dieci anni fa che quasi mi sono impiccato sul palco. Ma è stato un incidente. Sapevo che c’era un margine di rischio in quel trucchetto, ma se volevo che facesse effetto dovevo accettarlo. Tutti gli stuntmen con cui avevo parlato di quel trucco mi avevano avvertito che il gancio di sicurezza poteva cedere, e mi avevano spiegato cosa fare in una situazione di pericolo. Così, quando capii che il gancio era partito, fui veloce a buttare la testa all’indietro, per mandare la corda a stringere la mascella invece che il collo». Il vecchio rocker porta ancora le cicatrici di quell’esperienza, la più negativa di tutti i suoi show tra mannaie e serpenti. Ma assicura di non essere un incosciente. «Non andrei mai su un ottovolante. Non sopporto di non avere il controllo della situazione».
Schede:
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale