Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
I Prodigy hanno rinunciato a dare il loro piccolo contributo al "supersingolo" benefico "It’s only rock’n’roll", promosso dalla BBC con la partecipazione di un gran numero di famose popstar, tra le quali Spice Girls, Iggy Pop, Mick Jagger e chi più ne ha più ne metta. Arthur Baker, produttore del brano, sostiene che il gruppo inglese aveva in effetti inciso un segmento del brano, ma ha poi chiesto di farlo cancellare dal "master". Baker ha eseguito, ma li ha accusati di essere maggiormente interessati alla propria immagine che non alla causa dei bambini disagiati cui andranno i proventi del singolo. «Hanno detto che "It’s only rock’n’roll" non gli piaceva abbastanza. Mi spiace che non sia una cosa abbastanza "da fighi" per loro, ma lo scopo era un altro: aiutare chi sta male». Una portavoce del gruppo si è affrettata a specificare che «era stata utilizzato un campionamento da un loro pezzo prima che loro fossero stati consultati. Hanno deciso di non autorizzarne l’uso. Che io sappia, non hanno nemmeno sentito la versione finale». Baker ha rincarato la dose, coinvolgendo altri numeri uno britannici: «La cosa non si è verificata solo per i Prodigy: anche Oasis e Robbie Williams non si sono degnati di dare una mano. In Inghilterra ci si preoccupa troppo dell’immagine». Se non altro fa piacere scoprire che questa dell’immagine non è, come si sente dire, una mentalità solo italiana.
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