Credits: Vincenzo Nicolello / Concessione in uso a Rockol
Il Messaggero, in un articolo a firma Roberta Bottari, fornisce un ampio resoconto della giornata trascorsa ieri sabato 20 novembre da Renato Zero nell’area della Magliana di Roma su cui sorgerà Fonopoli, la sua città della musica. In trecento, sotto la pioggia, hanno cantato con lui “Si sta facendo notte” – registrata per poi essere messa in onda nel programma tv “Carràmba che fortuna” – mentre Renato poggiava a terra il primo mattone: “Oggi è un gran giorno”, ha detto, “volevamo una casa, per esprimere le nostre idee, per dare corpo ai nostri sogni, volevamo un posto nostro, dove dare spazio ai giovani. Ora siamo qui, in terra di Fonopoli. Per stare insieme, ma anche per batterci. Contro chi non ci permette di vivere come vorremmo e, soprattutto, contro chi si ostina a vendere pillole che promettono la felicità e mantengono soltanto la morte”. Il progetto complessivo di Fonopoli, ideato dall’architetto Tommaso Valle, prevede una sala polivalente (musica, teatro, danza, spettacoli) per un pubblico di quattromila persone, un’area all’aperto – coperta per metà – per mille e cinquecento persone e uno spazio con megaschermo. L’operazione Fonopoli costerà 44 miliardi, ma attualmente nelle casse della città della musica ce ne sono soltanto 4.
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