Credits: Marina Mazzoli / Concessione in uso a Rockol
Su "La Repubblica", un articolo da Palermo riguardante Goran Bregovic, cui «Dopo le porte del cinema e delle sale da concerto, si aprono anche le porte del teatro. A schiudergliele è stato il regista Marco Baliani, che ha offerto a Bregovic di realizzare le musiche per la "Crociata dei fanciulli", in scena fino a domenica ai Cantieri alla Zisa, per il Festival sul Novecento. Una ballata laica "per canto e corpi" che sfiora il mistero sacro, cantata e narrata da sette attori e dai settanta bambini del coro di voci bianche del Teatro Massimo, che ha prodotto lo spettacolo. Scene di Franco Biagioni e costumi di Daniela Cernigliaro. "Volevo un musicista epico" spiega Baliani, "capace di evocare l'atmosfera di un lungo viaggio di là dal mare, compiuto in nome della fede, alla ricerca di una vita nuova. Ma doveva anche essere gioioso, come appunto sono i bambini. Bregovic queste doti le possiede: sa elaborare e far crescere un pensiero, e sa essere abbastanza "gipsy" per divertire senza annoiare. Credo che così com'è stato per i film di Kusturica, sia anche un eccellente compositore per il teatro". E Bregovic come si trova a lavorare in teatro? "Direi che dopo tanti anni di cinema, avevo bisogno di qualcosa di diverso" risponde il musicista. "Adesso non ho più l'assillo del guadagno, per cui posso anche scegliere di fare ciò che preferisco».
Schede:
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale