Debutto cinematografico per Gloria Estefan

E’ uscito il 29 ottobre nelle sale americane il film di Wes Craven “The music of the heart” che segna il debutto cinematografico di Gloria Estefan. Dopo anni che la cantante ispano-americana accarezzava l’idea di cimentarsi con il grande schermo, finalmente è arrivata l’occasione giusta. Anche se si tratta solo di un’apparizione di qualche minuto, un vero e proprio cameo. Tanto che la stessa Estefan, in un’intervista al “Miami Herald”, mette in guardia i suoi fan: «se avete visto il trailer, avete già visto tutto della mia parte!».

Ma allora perché tanta rilevanza data alla Estefan nel cartellone del film e nei titoli? A spiegarlo è il regista Wes Craven: «la Estefan, parlando francamente, garantisce al film l’attenzione del pubblico latino-americano. La sua partecipazione può convincere persone che non sarebbero mai venute a vedere un film del genere a entrare nelle sale».
E Gloria Estefan è pienamente consapevole di essere una sorta di esca per il pubblico ispano-americano. «Quando ho chiesto al tipo della Miramax se non gli sembrava esagerato mettere il mio personaggio nel cartellone del film, lui mi ha risposto che la scena in cui recitavo io era fondamentale. E io gli ho ribattuto che l’unico motivo per cui mi mettevano in quel cartellone era perché io sono un simbolo per gli ispanici degli Stati Uniti e loro vogliono che il pubblico ispanico vada a vedere il loro film».
Una piccola strumentalizzazione, che però va a vantaggio di un film ( passato anche all’ultimo festival di Venezia) il cui copione ha conquistato la Estefan per le tematiche che affronta e che stanno particolarmente a cuore alla cantante . “The music of the heart” racconta infatti la vera storia di Roberta Guaspari (interpretata da Maryl Streep), un’insegnante di violino di una scuola dell’East Harlem che, nonostante i tagli dei finanziamenti pubblici ai corsi di musica, continua a insegnare ai suoi ragazzi, fino a portarli alla Carnegie Hall. E Gloria Estefan (che interpreta Isabel Vasquez, un’amica della protagonista) è da tempo una sostenitrice del programma “Save the music” di VH1 che si batte per il mantenimento dell’insegnamento musicale nelle scuole pubbliche americane.

Questa prima prova cinematografica della Estefan sarà probabilmente seguita da altre incursioni sul grande schermo (la cantante starebbe già esaminando un paio di copioni). Ma per quanto riguarda un’eventuale carriera di attrice Gloria ha le idee chiare: «La cosa migliore per me è interpretare piccoli ruoli significativi, non certo quelli da primadonna. E posso essere esigente quanto voglio, visto che recitare non è il mio lavoro». Ed esigente la Estefan lo è davvero: a parte aver scartato ruoli stereotipati da calda donna latina, nel 1988 rifiutò una parte in “Mystic pizza” (il film che lanciò Julia Roberts) e successivamente declinò l’offerta di Oliver Stone che la voleva come Evita in una versione cinematografica del musical (realizzata alla fine da Alan Parker con protagonista Madonna).
Insomma, va bene il cinema ma a certe condizioni: anche perché la vera passione di Gloria Estefan resta cantare. A proposito, pare che il suo nuovo album (tutto in spagnolo) che dovrebbe uscire nei primi mesi del prossimo anno sia quasi finito. «E” il più bel disco che abbia mai registrato» ha dichiarato la Estefan che aggiunge, «l”aver recitato ha influenzato il mio modo di cantare. Sono più sperimentale, libera… più capace di interpretazione. Quando cresci come persona e vai in posti dove non eri mai stata, la tua musica ne è influenzata. E‚ questo che rende le mie canzoni sempre nuove, e ed è per questo che i miei fans non si stancano di ascoltarmi».

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