Stephan Wirgler, proprietario di un pub viennese, ha ricevuto una lettera da parte di un avvocato che gli intimava di cambiare nome al locale, in virtù di una denuncia presentata da Michael Philip Jagger. «Il mio bar si chiama Rolling Stone, ma non ha niente a che fare con il gruppo. Non sono certo il tipo che sfrutta il lavoro altrui», ha protestato il 30enne Wirgler. Pare che il leader della più grande (e ricca) rock’n’roll band del mondo abbia sentito parlare del suo pub durante una tappa austriaca del suo ultimo tour. Ora Wirgler, accusato di "sfruttamento parassitario", dovrà fare visita al tribunale viennese. «Ma spero ancora di convincerli a lasciar perdere. Offro a lui e a tutto il gruppo credito illimitato nel mio bar». Forse gli conviene pagare: gli Stones potrebbero prosciugare uno stabilimento di birra in una settimana.
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