Su "La Repubblica", l’accusa di Peter Barbeau, ex batterista della cantante, la quale secondo il musicista canta in playback durante i concerti. «"Molte delle parti vocali principali nelle canzoni interpretate da Celine Dion durante le sue performance dal vivo non sono affatto cantate da lei, piuttosto interpretate in playback su una base preregistrata con la sua voce" dice Barbeau nella sua denuncia. E aggiunge che "la pratica è molto comune nell'industria musicale". Contro di lui la cantante canadese ha già presentato una denuncia per diffamazione. "È un'accusa priva di fondamento - si difende l'interprete del tema del film "Titanic" - abbiamo soltanto usato delle basi per sostenere il tempo nei pezzi più "dance", ma niente che possa essere definito tecnicamente un playback". La denuncia contro la Dion non si ferma all'accusa di cantare in playback. Peter Barbeau, che ha presentato una richiesta di danni per 5 milioni di dollari (poco meno di 10 miliardi di lire), sostiene di essere l'autore del brano "Dreaming of you" e chiede il pagamento del 40 per cento degli interessi e dei diritti attraverso la sua compagnia discografica, la Bow River Music Inc. La canzone in questione è stata interpretata da Celine Dion nel fortunato album "Falling into you", pubblicato nel marzo 1996. La cantante ha negato di aver niente a che fare con il controllo dei diritti della pubblicazione di quel brano, e ha aggiunto: "Le persone che si prendono cura dei miei affari mi hanno assicurato che Peter ha il 100 per cento dei suoi interessi su quella canzone". Il batterista ha inoltre denunciato di essere stato licenziato in tronco e senza motivo dalla cantante nel 1995 e di non essere stato fino a oggi in grado di trovare un lavoro allo stesso livello del precedente. "Stiamo cercando di far avere a Barbeau quanto ragionevolmente gli spetta" ha dichiarato il suo avvocato».
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