Il nuovo disco di Annalisa Minetti, "Qualcosa di più", è affollato di firme prestigiose. A dare il loro contributo per il disco che vuole segnare
del rilancio della vincitrice di Sanremo '98, quasi completamente prodotto
da Lucio Fabbri, sono stati Eros Ramazzotti, i Pooh, Spagna, Ron, Mariella
Nava, Grazia Di Michele, Biagio Antonacci, Enrico Ruggeri e addirittura
Sheryl Crow. «Non ci siamo incontrate, ma le hanno parlato di me alla
Warner, e ha accettato perché ha detto che aveva una canzone per un
personaggio forte». Tra gli altri brani, da segnalare "Io non ti conosco",
in cui compare un rapper del tutto inedito: Ron. «Tutti mi chiedono "Chi è
che fa il rap nel pezzo di Ron?" Nessuno ha pensato che potesse essere
proprio lui!». Il primo singolo tratto dall'album è "Due mondi", di Lucio
Battisti. La versione originale però era a due voci: un uomo e una donna, a
rappresentare appunto due mondi diversi. «Ho preferito farla da sola. Solo
una persona avrebbe potuto fare la voce maschile in questo pezzo:
Battisti».
Un disco del genere è importante anche perché in questi mesi si è parlato di lei più che altro a causa della strana "maledizione post-Sanremo" che da qualche anno vede faticare, nelle classifiche di vendita i vincitori del festival. «Sono molto contenta di questo disco, è sicuramente un album vero, più importante di quello del debutto. E anch'io sono più forte, ho voglia di... rompere le palle a qualcuno. Ho voglia di impormi più dell'anno scorso, quando ero inesperta, e non sono riuscita a dare la carica che ho - e ti assicuro che è tanta. Anche il nuovo taglio di capelli è dovuto al fatto che non voglio più sembrare un angioletto, una Maria Goretti. Basta con questa storia della "non vedente, poverina"...».
Ma tu non ti aspettavi una cosa del genere? Sei andata a Miss Italia e Sanremo, dopotutto.
«A Miss Italia ero ancora più inesperta, e non mi aspettavo una tale reazione. A Sanremo letteralmente non avevo il tempo di pensare, ed ero euforica per tutto quello che mi capitava. Eccezion fatta per le parole di Aldo Busi, mi sono divertita».
Un disco del genere è importante anche perché in questi mesi si è parlato di lei più che altro a causa della strana "maledizione post-Sanremo" che da qualche anno vede faticare, nelle classifiche di vendita i vincitori del festival. «Sono molto contenta di questo disco, è sicuramente un album vero, più importante di quello del debutto. E anch'io sono più forte, ho voglia di... rompere le palle a qualcuno. Ho voglia di impormi più dell'anno scorso, quando ero inesperta, e non sono riuscita a dare la carica che ho - e ti assicuro che è tanta. Anche il nuovo taglio di capelli è dovuto al fatto che non voglio più sembrare un angioletto, una Maria Goretti. Basta con questa storia della "non vedente, poverina"...».
Ma tu non ti aspettavi una cosa del genere? Sei andata a Miss Italia e Sanremo, dopotutto.
«A Miss Italia ero ancora più inesperta, e non mi aspettavo una tale reazione. A Sanremo letteralmente non avevo il tempo di pensare, ed ero euforica per tutto quello che mi capitava. Eccezion fatta per le parole di Aldo Busi, mi sono divertita».
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