Credits: Danny Clinch
Sul "Corriere della Sera" si accenna alle iniziative dei fans italiani di Bruce Springsteen per i 50 anni del rocker (nato il 23 settembre 1949). «Sabato al Palaconcerti Aquatica di Milano le migliori tributes band italiane riproporranno i successi di Springsteen e la serata verrà registrata per un album ricordo. Sul palco, a partire dalle 21, "Magic Rat & The Midnight Gang", Daniele Tenca in versione acustica con chitarra e armonica, le "Pink Cadillacs" (quattro ragazze) e i "Badlands" di Maurizio Caravita. Ma già dalle 18 saranno presenti i fan club per scambiarsi rarità e memorabilia e la Sony, casa discografica di Springsteen, regalerà cd e materiale promozionale. Da domani a sabato al "The barge" di Rimini lo "Springsteen's party" con torta di compleanno inclusa: mostra fotografica, video e le cover di "Joe Castellani & The Blues Machine" ».
Il quotidiano milanese riporta anche i pareri di due noti fans di Springsteen: Bobo Maroni ("Come musicista fa una musica facile, ma mai banale: un po' come Battisti") e Gene Gnocchi ("Però sono stato un suo adepto soltanto fino a ‘The river’: non mi piace il Bruce intimista"). Sul "Messaggero", accanto a un articolo di Paolo Zaccagnini che tratteggia l’importanza del cantante e della sua "vita all’insegna della ribellione", un intervento di Ennio Morricone che rievoca il suo incontro con Springsteen e parla della sua «coerenza nel non abbandonare mai la durezza, la forza espressiva elementare della parola e del suono. Del resto, non credo che uno che scriva musica popolare debba avere per forza una scrittura raffinatissima, altrimenti non corrisponderebbe alla scelta che ha fatto».
Il quotidiano milanese riporta anche i pareri di due noti fans di Springsteen: Bobo Maroni ("Come musicista fa una musica facile, ma mai banale: un po' come Battisti") e Gene Gnocchi ("Però sono stato un suo adepto soltanto fino a ‘The river’: non mi piace il Bruce intimista"). Sul "Messaggero", accanto a un articolo di Paolo Zaccagnini che tratteggia l’importanza del cantante e della sua "vita all’insegna della ribellione", un intervento di Ennio Morricone che rievoca il suo incontro con Springsteen e parla della sua «coerenza nel non abbandonare mai la durezza, la forza espressiva elementare della parola e del suono. Del resto, non credo che uno che scriva musica popolare debba avere per forza una scrittura raffinatissima, altrimenti non corrisponderebbe alla scelta che ha fatto».
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