Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
Diversi quotidiani si occupano della premiazione degli Mtv Awards a New York (per l’elenco dei vincitori, vedi sezione Artisti). Secondo Alessandra Farkas del "Corriere della Sera" «intimidito forse dalla maestosa cornice tutta velluti rossi, ori e cristalli del Metropolitan, il tempio operistico prediletto da Luciano Pavarotti, il popolo del rock ha deciso di lasciare a casa la trasgressione. Le parole d’ordine, anche nei discorsi dei pluripremiati Lauryn Hill, Fatboy Slim e Ricky Martin sono state: Dio, famiglia e non-violenza. (...) Conscia del suo nuovo status di nonna del rock, persino Madonna ha rinunciato a stupire, sfoggiando un accento londinese e rughe più profonde del solito. (...) Dietro le quinte dello show, Pamela Anderson - straripante e con un abito attillatissimo come al solito - si è imbattuta (di certo non a caso) nel marito Tommy Lee, che l’ha fatta arrossire aprendo l’impermeabile sotto il quale non indossava nulla».
Tutto questo è ritenuto bello e onirico da Chiara Di Clemente del "Giorno", giornale schierato a favore di Mtv nella lotta per le frequenze con Retemia. In un box intitolato appunto "Fateci ancora sognare", scrive: «Pacchianate pop, visioni hip-hop: di tutto, di più. In diretta su Rete A-Mtv Italia. Per chiunque l’altra notte avesse voglia di sognare senza neanche mettersi a dormire. Troppo poco, per sperare che non sia l’ultima volta?»
Tutto questo è ritenuto bello e onirico da Chiara Di Clemente del "Giorno", giornale schierato a favore di Mtv nella lotta per le frequenze con Retemia. In un box intitolato appunto "Fateci ancora sognare", scrive: «Pacchianate pop, visioni hip-hop: di tutto, di più. In diretta su Rete A-Mtv Italia. Per chiunque l’altra notte avesse voglia di sognare senza neanche mettersi a dormire. Troppo poco, per sperare che non sia l’ultima volta?»
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