La Questura di Ancona contro la 'fight dance'

La Questura di Ancona contro la 'fight dance'
Credits: Marta Coratella / Concessione in uso a Rockol
"La Stampa" parla di «Pugni, calci, e clavicole rotte. Sono questi gli ingredienti dell'ultima frontiera della trasgressione in discoteca, la "fight dance" o "ballo combattente", che hanno indotto la Questura di Ancona a sospendere per 90 giorni la licenza di una discoteca di Senigallia, il "Mamamia", diventata secondo il commissariato un luogo dove il ballo violento rischia di trasformarsi per migliaia di giovani in "un'istigazione permanente al pestaggio e alla rissa". Nel mirino della polizia una serata dj (il 13 agosto) ispirata al profeta del rock "satanico" Marylin Manson. (...) Ma come nasce la "fight dance?" Secondo il commissario di Senigallia Piernicola Silvis, che sulla materia si è fatto una cultura, il fenomeno, relativamente recente, è di importazione dagli Stati Uniti. Di solito, spiega, "nel ballo combattente ci si scatena a notte fonda, fra le due e le tre del mattino". Gli "adepti", richiamati da locandine che annunciano spettacoli "Breakbeats big beats", hanno a disposizione "spazi appositi". La programmazione musicale si basa sull'heavy metal estremo, e molti giovani, dalla Romagna e dalle Marche, affollano la discoteca nei fine settimana "ben sapendo che il tipo di divertimento sarà esclusivamente lo scontro fisico con sconosciuti. (...) Di tutt'altro avviso i titolari del "Mamamia", per cui si profilano anche responsabilità penali: "Sono accuse ridicole, formulate da chi di musica non sa niente, e scambia Fatboy Slim con un 'satanista' o un disco storico dei Clash, 'Combat rock', con le botte"».
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