Radio Vibration di Orléans ha sfidato la legge che impone alle emittenti francesi di trasmettere un 40% di canzoni del repertorio nazionale. E il Consiglio Superiore dell'Audiovisivo l'ha punita: il 15 ottobre, per 24 ore, la frequenza sarà zittita. RV, come è chiamata dai suoi ascoltatori, è infatti scesa a un misero 12,5% nel gennaio '98, e l'organo statale ha deciso di applicare quella che nel panorama europeo resta una norma unica - e probabilmente contraria alla normativa UE.
Tuttavia, in Italia qualcuno è d'accordo con tale legge protezionista: Edoardo Bennato, ad esempio, ha dichiarato al "Corriere della Sera": «Evidentemente i francesi hanno ancora qualcosa da difendere. Noi ormai abbiamo perso tutto». Non è così pessimista la Rai: «Noi trasmettiamo un 50% di musica italiana, anche grazie al fatto che è tra le migliori del mondo», dicono a via Asiago. Contrario invece a tale difesa forzata del patrimonio pop nazionale Eddy Hazan, direttore di Radio 105 e Radio Montecarlo: «Il comportamento dei francesi è controproducente. L'Europa dovrebbe essere più aperta».
Tuttavia, in Italia qualcuno è d'accordo con tale legge protezionista: Edoardo Bennato, ad esempio, ha dichiarato al "Corriere della Sera": «Evidentemente i francesi hanno ancora qualcosa da difendere. Noi ormai abbiamo perso tutto». Non è così pessimista la Rai: «Noi trasmettiamo un 50% di musica italiana, anche grazie al fatto che è tra le migliori del mondo», dicono a via Asiago. Contrario invece a tale difesa forzata del patrimonio pop nazionale Eddy Hazan, direttore di Radio 105 e Radio Montecarlo: «Il comportamento dei francesi è controproducente. L'Europa dovrebbe essere più aperta».