Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
"La Repubblica" dà notizia dell’assoluzione del gruppo napoletano, che «non ha istigato i giovani all'uso di droghe leggere. La vicenda risale ad un concerto di beneficenza tenuto nel novembre del '97 in una scuola di Ancona. Un'occasione per raccogliere fondi da destinare alla ricostruzione dell'istituto dopo il terremoto. Durante la serata il gruppo esibì sul palco un chilum, una pipa usata per fumare marijuana, subito prima di un brano antiproibizionista. Di qui la denuncia e il processo. Luca "Zulù" Persico e gli altri membri del gruppo erano difesi dall'avvocato Domenico Ciruzzi. Rischiavano fino a sei anni di carcere. L'assoluzione è stata festeggiata con un rap improvvisato in aula. Essendo ieri impegnato ad Ancona, Persico non ha potuto partecipare come teste ad un altro processo: quello in programma a Torino contro sette squatter per un corteo non autorizzato. Il giudice lo ha rinviato al 26 aprile».
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