Credits: Marta Coratella / Concessione in uso a Rockol
Mai impazientirsi se un concerto comincia in ritardo. Potrebbe succedere come qualche giorno fa, ad Albuquerque nel New Mexico, dove un'ora di ritardo sullo show di Korn e Rob Zombie (per un guasto al camion che trasportava l'attrezzatura) ha provocato le ire dei numerosi fans.
Già prima dell'inizio del concerto circa 100 persone erano state bloccate dalla polizia, tre poliziotti erano stati gravemente feriti e 39 spettatori denunciati per violenza. I disordini sono poi continuati anche durante lo show, costringendo le autorità a un notevole dispiegamento di forze di polizia, incluse guardie a cavallo, all'uscita del Tingley Coliseum.
Sembra che le autorità abbiano ammesso di aver sottovalutato la situazione e di non essersi minimamente curate di proibire la vendita di alcolici a un concerto che, dato il tipo di band attese sul palco, si poteva prevedere che avrebbe avuto un pubblico abbastanza... caldo.
Particolare curioso: sul luogo dei disordini si è recato anche lo sceriffo di Albuquerque, ma solo perché tra il pubblico c'era anche sua figlia, fan dei Korn.
Già prima dell'inizio del concerto circa 100 persone erano state bloccate dalla polizia, tre poliziotti erano stati gravemente feriti e 39 spettatori denunciati per violenza. I disordini sono poi continuati anche durante lo show, costringendo le autorità a un notevole dispiegamento di forze di polizia, incluse guardie a cavallo, all'uscita del Tingley Coliseum.
Sembra che le autorità abbiano ammesso di aver sottovalutato la situazione e di non essersi minimamente curate di proibire la vendita di alcolici a un concerto che, dato il tipo di band attese sul palco, si poteva prevedere che avrebbe avuto un pubblico abbastanza... caldo.
Particolare curioso: sul luogo dei disordini si è recato anche lo sceriffo di Albuquerque, ma solo perché tra il pubblico c'era anche sua figlia, fan dei Korn.
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