USA, vanno a ruba i bootleg di Tupac Shakur

USA, vanno a ruba i bootleg di Tupac Shakur
A due anni dall'assassinio del rapper Tupac Shakur (o 2Pac, come preferite), negli USA stanno andando a ruba dei suoi bootleg con materiale inedito. I titoli sono, a seconda delle edizioni, "Makaveli II", "III, Pac4ever: last messages" e "The last words of Tupac Shakur".
Visto che i suoi due album postumi, "Makaveli-The don killuminati: the 7 day theory" e "R U still down?" negli USA hanno ottenuto, rispettivamente, il triplo e quadruplo disco di platino, c'é da immaginare quale sia il giro d'affari dietro questi album illegali che vengono venduti essenzialmente in mercatini delle pulci, nei negozi indipendenti di dischi e luoghi in cui si scambiano articoli vari.
Sebbene i dischi siano registrati in modo abbastanza grezzo, e con copertine amatoriali, la domanda è enorme e parecchia gente, come testimonia il commesso Mykisha Thomas della catena di dischi "Sam Goody" di Fox Hills, California, è assolutamente convinta, chiedendo uno di questi dischi al negozio, che si tratti di edizioni perfettamente legali.
Ma come mai quest'abbondanza di pezzi inediti, visto che il rapper, al momento della morte, aveva solo 25 anni? "Pac era fuori di testa per la musica, era capace di registrare per tutta la notte, non si fermava mai", ha detto il suo ex boss Suge Knight dalla prigione di Obispo, a San Luis, California. "Nulla di più facile che qualche suo amico, avendo delle sue cassette con inediti, abbia deciso di farsi un business". Chi potrebbe perderci da questa storia? In teorìa solo la madre di Tupac, Afeni, la quale da non molto è entrata in possesso dei diritti del materiale di suo figlio.
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