Woodstock, il quarantesimo anniversario (2)

Non gratis, s'intende: per l'occasione venne creata anche una società ad hoc, la Woodstock Ventures.

Detratte le spese per l'affitto dell'area, i cachet degli artisti e il noleggio degli impianti, sarebbero rimasti comunque un bel po' di soldi: il biglietto sarebbe costato 18 dollari per la singola giornata, 24 per l'abbonamento ai tre giorni. Alla fine si andava sul sicuro: verosimilmente non più di 50.000 paganti si sarebbero radunati al Mills Industrial Park (affittato per 10.000 dollari), nella contea di Orange. Ma alla municipalità locale l'idea di ospitare un festival piaceva poco. Così si preferì optare per Bethel, piccolo centro poco lontano, dove il proprietario di un motel locale, Elliot Tiber, si offrì di ospitare – dietro lauto compenso – la manifestazione. Non tutto, però, filò secondo i piani. Nonostante fossero attese non più di 50.000 persone, in prevendita il festival aveva già fatto staccare qualcosa come 186.000 tagliandi, con altre 200.000 persone pronte a sborsare di tasca propria per esserci. Quello non fu un semplice inconveniente. Quella era la Storia che bussava alla porta, solo che Roberts, Rosenman, Lang e Kornfeld, ancora, non lo sapevano. In fretta e furia si studiò un piano B: l'happening divenne gratuito (assurdo lasciare fuori tanta gente, visto che il riscontro d'immagine che un evento di tale portata avrebbe prodotto, in termini commerciali, negli anni a venire) e in una manciata di ore si cercò una location alternativa, una volta appurato che i 15 acri messi a disposizione da Tiber non sarebbero bastati. Si fece avanti allora un allevatore del luogo, Max Yasgur, che ben volentieri mise a disposizione i 600 acri della sua proprietà facendosi pagare 75.000 dollari per il disturbo. Allora Facebook e Twitter erano ancora qualcosa che nemmeno Philip Dick in acido sarebbe stato capace di immaginare, eppure, prima ancora che i promoter e il mite agricoltore fossero usciti dal ristorante che fece da cornice al suggello dell'accordo, già la voce si era sparsa. Contando altri 25.000 dollari per l'affitto di proprietà adiacenti, il problema location potevi dirsi risolto. Anche la logistica era sistemata: come tecnico del suono fu assunto una vera e propria autorità in materia come Bill Hanley, che preparò un impianto a regola d'arte alimentato da tre trasformatori pronti a pompare negli speaker 2000 e passa ampere. Certo, l'unico problema rimaneva il cartellone.



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