Credits: Marina Mazzoli / Concessione in uso a Rockol
"Il Giorno" e "La Repubblica" dedicano spazio alla "prova generale" del tour che Franco Battiato ha tenuto il 6 aprile a Casale Monferrato. Scrive il quotidiano romano: «Eccezion fatta per "La preda" e "Vite parallele", tutte le canzoni nuove sono incluse nel repertorio, occupandone circa un terzo. (...) Immediatamente visibile è l'ambizione teatrale dello spettacolo, quanto meno nella sua prima parte. Confinati i musicisti - cinque: due chitarristi, bassista, batterista e tastierista - ai lati del palco, lo stesso diviene appannaggio quasi esclusivo del protagonista: spazio forse troppo grande per un uomo solo, soprattutto se riluttante a far commedia del proprio corpo come impone la liturgia pop. Troppo aristocratico per un ruolo del genere, Battiato finisce per mostrarsi rockstar impacciata, quando nella seconda metà dello show il contesto coreografico è ridimensionato e la sequenza dei brani assume i contorni del "greatest hits" a uso e consumo di spettatori affezionati al tempo che fu». Alberto Campo, autore dell'articolo, accenna anche alla «prossima avventura di Battiato: un'edizione de "L'histoire du soldat" di Stravinskij recitata insieme a Giovanni Ferretti dei CSI e all'inseparabile Manlio Sgalambro».
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