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A distanza di due anni dal suo ultimo album “Hadestown”, torna Anais Mitchell. La cantautrice del Vermont ha deciso di realizzare il suo quinto capitolo discografico per la propria etichetta, la Wilderland, dopo due dischi ed un EP stampati per la Righteous Babe della 'collega' Ani DiFranco.
“Young man in America” è un disco ispirato dalla recessione, dalle vecchie tradizioni statunitensi, dalle ballate britanniche e dalle storie di personaggi di altri tempi, ma indaga anche su cosa vuol dire avere 30 anni, oggi come ieri: non a caso sulla copertina del disco c'è un'immagine del padre di Anais Don, ritratto proprio a quell'età, la stessa che ha oggi la figlia. Non solo: il brano “Shepherd” è ispirato ad una novella scritta dal genitore che, prima di diventare docente universitario, si cimentava come scrittore.
Musicalmente l'album, prodotto da Todd Sickafoose (Ani DiFranco, John Zorn, Andrew Bird), si muove su sonorità folk-rock, ma non mancano alcune sfumature più country e soul.

TRACKLIST:
“Wilderland”
“Young man in America”
“Coming down”
“Dyin' day”
“Venus”
“He did”
“Annmarie”
“Tailor”
“Shepherd”
“You are forgiven”
“Ships”




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