DJ Khaled: chi è il rapper di 'I'm the one', soprannominato 'il re degli inni' - VIDEO
Anche se è attivo dai primi anni '90 e se nel corso della sua carriera ha pubblicato otto album in studio, DJ Khaled si è imposto all'attenzione del grande pubblico solamente in tempi piuttosto recenti, grazie all'album "Major key" (prima, il suo nome era noto per lo più ai seguaci della scena hip hop statunitense). L'album, uscito nel 2016, ha raggiunto il primo posto della Billboard 200 negli States e il primo posto nella classifica degli album r&b nel Regno Unito e ha ottenuto buoni piazzamenti in classifica anche in Belgio, Nuova Zelanda e Australia. Lunghissima la lista degli ospiti che il rapper ha voluto al suo fianco nelle lavorazioni del disco, tutti grossi nomi della scena hip hop: da Jay Z a Drake, passando per Big Sean, Rick Ross, Nas, Kendrick Lamar, Chris Brown, Gucci Mane, Travis Scott, Lil Wayne e Wiz Khalifa. Dal disco sono stati estratti quattro singoli, che hanno ottenuto tutti discreti successi. Nell'ordine: "For free", "I got the keys", "Holy key" e "Do you mind".
Ora, DJ Khaled prova a bissare il successo di "Major key": il rapper, classe 1975, nato a New Orleans da genitori palestinesi emigrati negli Stati Uniti e soprannominato "The Anthem King" (il "re degli inni") sta per pubblicare un nuovo disco, "Grateful". E di questo lavoro ha già offerto due anticipazioni: lo scorso marzo è uscito il singolo "Shining", inciso con Beyoncé e Jay Z, mentre lo scorso mese DJ Khaled ha pubblicato "I'm the one", registrata con Justin Bieber, Quavo, Chance the Rapper e Lil Wayne. Il videoclip di "Shining" conta circa 13 milioni di views, su YouTube. Quello di "I'm the one", di visualizzazioni, ne ha venti volte tanto quelle di "Shining": vale a dire circa 240 milioni.
"Ho sempre detto che, se il dottore avesse dato il suo ok, l'avrei fatto, in un modo molto rispettoso. Volevo diffondere un po' di amore nel mondo. È un momento difficile e c’è bisogno di essere toccati da miracoli del genere".
