Si apre nel segno della musica nera, sotto tutte le sue forme, l'ultima parte della pre-cerimonia dei Grammy Awards 2015. Il premio come "Best Blues Album" va a "Step back" di Johnny Winter, il gigante del blues scomparso solo lo scorso luglio. Come "Best Spoken Word Album" viene premiato "Diary of a mad diva" di Joan Rivers, e "Mandatory fun" di Weird Al Yankovic conquista la palma nella categoria "Best Comedy Album".
Come "Best rap performance" viene premiato Kendrick Lamar. Eminem e Rihanna conquistano la statuetta per "The monster" nella sezione "Best Rap/Sung Collaboration".
Sempre in tema hip hop, "I" di Kendrick Lamar viene insignita del titolo di "Best rap songs": il rapper di Compton, in pochi minuti, si porta a casa due statuette. Bissa anche Eminem nella categoria "Best Rap Album" per "The Marshall Mathers LP 2". "Best R&B song" viene dichiarata "Drunk in love", cantata da Beyoncé (già premiata, seppur tangenzialmente, a inizio serata) e Jay-Z: ritirano il premio gli autori.
"Best urban contemporary album" è "G I R L" di Pharrell Williams, anche lui al secondo premio della serata: Tony Braxton e Babyface vincono nella sezione "Best R&B Album" per "Love, marriage & divorce".
Rosanne Cash è la prima alla quale riesca una tripletta nel corso della cinquantasettesima edizione dei Grammy Awards, per di più in una manciata di minuti. La cantante torna sul palco - questa volta in veste di artista - per ritirare prima la statuetta assegnatale nella categoria "Best American Roots Performance" per la canzone "A feather's not a bird" ("L'ultima volta che ho vinto un Grammy c'era Reagan alla Casa Bianca", scherza la figlia del Man in Black), poi - molto emozionata - per quella "Best American Roots Song", sempre per lo stesso brano, poi ancora - davanti a una platea quasi incredula - per l'album "The river & the thread" nella categoria "Best Americana Album".