Effettivamente mancherebbero solamente loro, o quasi, alla lunghissima lista delle reunion eccellenti - alcune delle quali incredibili e insperatissime, vedi quella degli Stone Roses - degli ultimi anni. Ma per una eventuale reunion degli Smiths, della quale si favoleggia da oltre vent'anni, e con periodiche voci che vengono soffocate nel giro di poche ore, ci sarà da attendere. Molto. Anzi, per sempre. Facendo in un certo senso eco a quanto affermato durante la scorsa estate da Johnny Marr, e cioé "certo se il gruppo si fosse sciolto due anni fa, sarebbe un altro paio di maniche... ma dopo 25 anni? Dai, non scherziamo. E' un sacco di tempo. Se ti piacciono gli Smiths, i loro dischi, le foto dell'epoca e i ricordi sono in abbondanza e dovrebbero bastarti", il produttore Stephen Street ha provveduto a rincarare la dose.
Collocando una sorta di pietra tombale sulla questione, Street, che si occupò dei suoni di "Strangeways, here we come" dell'ex band di Morrissey, ha affermato: "Non credo proprio che ci sarà una reunion. Sarei il primo a volerla, ma penso che ormai abbiamo sorpassato il momento in cui si sarebbe potuta ancora fare". Street, 53 anni, di Londra, a lungo anche con Blur e Cranberries, ha aggiunto che, dopo aver letto l'autobiografia di Morrissey, si è convinto che le dinamiche all'interno dell'ex gruppo sono ormai "troppo complicate". Il che è "un peccato" in quanto
"per loro c'è un interesse fenomenale, che col passare degli anni non fa che aumentare. Ci sono anche dei giovani, che non erano nati quando c'era il gruppo, che capiscoono perché gli Smiths erano così importanti".