Articoli - 23/01/2004
Ricomincia la conquista britannica degli USA? I Darkness a quota 250.000 copie
Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
E’ sicuramente ancora presto per cantare vittoria, anche perché
probabilmente gli artisti britannici negli USA non torneranno mai ai
livelli degli anni Settanta in quanto a vendite, ma almeno c’è una certa
inversione di tendenza. Dopo i clamorosi fallimenti di Robbie Williams e
degli Oasis, i quali non sono mai riusciti a sfondare negli Stati Uniti, Dido e
Coldplay (i Radiohead meriterebbero un discorso a parte) hanno riportato
la musica pop UK a quote quasi soddisfacenti. E adesso è la volta dei
Darkness. Ritenuti fino a pochi mesi fa una formazione improbabile, un
gruppo-cartoon, una bizzarra e deviata controfigura dei Queen, i Darkness,
dopo aver fatto sfracelli nel Regno Unito, ridendo e scherzando negli USA
sono giunti a 250.000 copie vendute. E, nell’ultima classifica locale,
sono passati dal numero 92 al 39. Certo, non sono i numeri dei Beatles, ma
per quattro ragazzi che fino ad un paio d’anni fa se ne stavano a guardare
il mare grigio ed il cielo piovoso della loro cittadina, Lowestoft,
davvero non è male. Occorre notare che, per ritrovare simili risultati di
artisti UK negli USA, occorre tornare indietro al febbraio ’97: era il
tempo del primo album delle Spice Girls, e, dopo di loro, gli americani
non hanno più comprato molta mercanzia britannica.
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