National - TROUBLE WILL FIND ME - la recensione

Recensione del 01 mag 2013

Voto 6/10
A tre anni di distanza dall’acclamato “High violet” del 2010, i National pubblicano il loro sesto e nuovo album, “Trouble will find me”. Come da abitudine il disco è stato prodotto e registrato dalla band newyorchese (ma tutti i componenti provengono da Cincinnati, Ohio) con l’aiuto di Peter Katis e la partecipazione di diversi amici musicisti come, tra gli altri,
St. Vincent , Sufjan Stevens , Nona Marie Invie (Dark Dark Dark) e Richard Reed Parry ( Arcade Fire ).
“Trouble will find me” raccoglie tredici canzoni per quasi un’ora di musica in cui i National mettono in mostra il loro particolare sound composto da un mix di Rock e New Wave arricchito dal cantato di Matt Berninger che per questo album mostra di saper modulare la propria voce baritonale su tonalità più alte nei brani più malinconici e toccanti del disco. I testi delle canzoni raccontano varie storie in un dialogo continuo tra Matt e un altro personaggio, che sia un amore perduto o il fratello Tom. L’uscita del disco sarà accompagnata anche da un documentario intitolato “Mistaken for strangers” girato da Tom Berninger durante l’ultimo tour dei National.

Tracklist

01. I should live in salt
02. Demons
03. Don't swallow the cap
04. Fireproof
05. Sea of love
06. Heavenfaced
07. This is the last time
08. Graceless
09. Slipped
10. I need my girl
11. Humiliation
12. Pink rabbits
13. Hard to find

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