È già finito il tempo della ragazza acqua e sapone che in "Younger now", il disco del 2017 influenzato dai suoni del country pop, cantava il suo ritorno alla purezza degli esordi, dopo gli eccessi e innumerevoli provocazioni? A quanto pare sì. Ora Miley torna a puntare tutto su sensualità e libidine, ma strizzando l'occhio al rock. Quantomeno - è bene chiarirlo subito - nell'attitudine.
Sfrontata
Sfrontata, svergognata e scalmanata, in "Plastic hearts", quarto disco della sua seconda vita artistica dopo "Bangerz", l'esperimento con i Flaming Lips di "Miley Cyrus & Her Dead Petz" e lo stesso "Younger now", la popstar passa dal duetto disco-punk con Dua Lipa su "Prisoner" (con un video che mischia eros, splatter e riferimenti espliciti alle atmosfere del "Rocky Horror Picture Show") a quello tra new wave e dance con Billy Idol su "Night crawling" (l'esibizione dell'ex stellina Disney con il già frontman dei Generation X agli iHeart Music Festival, nel 2016, fece irritare non poco i puristi) dagli urletti sexy di "Bad karma" con Joan Jett (e un giro di basso irresistibile: le intuizioni di Mark Ronson, tra i produttori più richiesti da ormai qualche anno a questa parte, già al servizio di Amy Winehouse, Lily Allen, Bruno Mars, Lady Gaga e Queens of the Stone Age), sono sempre riconoscibilissime) alle atmosfere più pop di "Hate me". E in mezzo a pezzi come "Plastic hearts", "WTF do I know" e "Gimme what I want" , in cui racconta quanto le piace fare casino e godersi i suoi ventotto anni, infila pure canzoni che spiazzano per intensità e spessore come "Angels like you", "High", "Golden G string" e "Never be me", la più introspettiva dell'album: "If you're looking for faithful, that'll never be me/if you're looking for stable, that'll never be me/if you're looking for someone that'll be all that you need, that's never going to be me".
"Sbattitene i coglioni"
Il disco ha avuto una genesi tormentata. Molte delle prime registrazioni del progetto, che inizialmente prevedeva una serie di Ep (il primo uscì l'anno scorso) e solo successivamente un album, sono andate perdute nell'incendio che nel 2018 ha ridotto in cenere la casa di Miley Cyrus a Malibu, in California: "Ma in mezzo a quelle ceneri ho ritrovato me stessa", ha raccontato lei, che è poi riuscita a recuperare buona parte dei file dagli hard disk e dai pc dei suoi collaboratori, rimettendo mano all'intero progetto. Mantenendone però il mood: "Never mind the bollocks", "Sbattitene i coglioni", recitava il top indossato sulla copertina dell'Ep dello scorso anno, citando i Sex Pistols. E così fa lei.
Calma, rockettari
In "Plastic hearts" non mancano omaggi che faranno discutere: quello ai Survivor e alla loro "Eye of the tiger" nel remix del singolo "Midnight sky" (con l'ex Fleetwood Mac Stevie Nicks, che continua a mettersi a disposizioni delle nuove leve dopo i duetti con Harry Styles e Lana Del Rey), quello ai Cranberries con la cover dal vivo di "Zombie" e quello ai Blondie con la cover - travolgente - della hit "Heart of glass". Ma calma, rockettari: la ragazza si sta solo divertendo. Sette anni fa lo faceva cavalcando - nuda - una palla demolitrice, spazzando via, almeno idealmente il suo passato fatto di serie tv e dischi per bambine. Oggi lo fa indossando i panni dell'aspirante rockstar che si concede il lusso di duettare con artisti del calibro di Billy Idol, Joan Jett e Stevie Nicks e di farsi fotografare da Mick Rock, fotografo delle icone del rock e icona a sua volta, che negli anni ha ritratto - tra gli altri - Queen, David Bowie, Syd Barrett, Lou Reed, Iggy Pop, i Sex Pistols e Blondie. Mica male.