I dischi fondamentali del rock: "Black Sabbath" dei Black Sabbath

Un album al giorno attraverso le recensioni del libro "Rock: 1000 dischi fondamentali. Più 100 dischi di culto”, curato da Eddy Cilia e Federico (con Carlo Bordone e Giancarlo Turra) per Giunti. Ecco la nostra scelta odierna dalla sezione “Capolavori”

Recensione del 19 ago 2020

Voto 10/10

Quel che si dice un classico sin da un’iconica copertina che si rivelerà influente quanto i suoni, per il tempo inauditi, che sortiscono dai solchi. Per averne conferma non dovete che recarvi in un negozio ben fornito di musica hard’n’heavy e passarne in rassegna gli scaffali: vi troverete copie in gran copia. Non parliamo poi di cosa accadrebbe passando all’ascolto del tutto, siccome che si tratti di stoner o di doom, di black, di dark o di thrash, o di scorie di grunge, a ormai mezzo secolo dalla pubblicazione (avvenuta un venerdì 13: prima impagabile dimostrazione di un sense of humour che in pochi hanno riconosciuto al combo di Birmingham) suoi echi riverberano dappertutto nel moderno rock pesante. Tanto da fare individuare in un gruppo dileggiato dalla critica all’apparire, e poi costantemente sottovalutato (fuori dai circoli metallari) fino all’arrivo dei Soundgarden, uno dei più rilevanti di sempre in materia di rock: quanto Beatles e Velvet, Hendrix e Dylan, Byrds e Stones e Stooges, e naturalmente quei Led Zeppelin considerati contraltare più nobile, assurto ad archetipo.

Non male per un primo disco (cui ne seguiranno almeno due parimenti catalogabili alla voce “capolavori”, PARANOID in quello stesso, magico 1970 e MASTER OF REALITY l’anno dopo) registrato in un giorno appena da quattro ragazzotti che in precedenza tutt’altro avevano suonato, blues e pop-rock intriso di psichedelia. Non che qui non ci sia del blues. L’armonica di "The Wizard" lo è e così l’impianto di "Evil Woman". E non che non ci sia un’attitudine psichedelica, espressa da bislacche trovate come l’intreccio di chitarra acustica e scacciapensieri che introduce il pauroso riffarama di "Sleeping Village" (e che dire di "The Warning", che parte con un assolo di elettrica?).

Ma ciò che alla fine ricordi è il mostruoso muro di suono che ti si staglia davanti quando dai primi solchi, dopo uno scrosciare di pioggia e un rintoccare di campane a morto, si leva la mefitica, squassante scansione di Black Sabbath.

Il testo qui sopra riprodotto è tratto, per gentile concessione dell'editore e degli autori, dal volume "Rock: 1000 dischi fondamentali. Più 100 dischi di culto” , curato da Eddy Cilia e Federico Guglielmi (con Carlo Bordone e Giancarlo Turra) , edito da Giunti nel 2019.  Il libro è acquistabile qui.

Tracklist

01. Black Sabbath (06:17)
02. The Wizard (04:20)
03. Behind the Wall of Sleep (03:38)
04. N.I.B. (06:04)
05. Evil Woman (03:22)
06. Sleeping Village (03:46)
07. Warning (10:32)
08. Wicked World (04:43)

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