La seconda giovinezza dei Wire

La band di Colin Newman continua a concepire dischi solidi, personali, sorprendenti e mai scontati. L'ascolto del vinile dalla redazione di "Vinyl".

Recensione del 20 mar 2020

Voto 10/10

di redazione Vinyl

Nel caso qualcuno avesse in mente l’idea che i Wire, dopo 44 anni di carriera, possano aver detto tutto ciò che potevano, sappia che si sbaglia di grosso. La band di Colin Newman, anzi, sembra essere nel pieno di una seconda giovinezza e continua a concepire dischi solidi, personali, sorprendenti e mai – ma proprio mai – scontati.

Come Mind Hive, che distilla con mestiere e talento tutti gli ingredienti tipici del loro post punk intriso di pop raffinato, sperimentazioni, art rock, tocchi di psichedelia, afflati new wave e un piglio dal tono letterario.

CONTINUA A LEGGERE SU DEAGOSTINIVINYL.COM

Vai alle recensioni di Rockol

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996