Invece, Chris Wood nel riunirsi con suo fratello Oliver, ha scelto la strada meno all'avanguardia, producendo un piccolo gioiello di quel genere che i giornali specializzati chiamoano “Americana”. Ovvero rock delle radici, folk, blues, rivistato con un pizzico – certe volte solo un pizzico – di modernità.
“Loaded” è il secondo album del duo, dopo “Ways not loose”. Quest'ultimo era un disco ruvido, quasi alla Tom Waits, con piccole gemme come “Where my baby might be”, folk-blues basato su un groove semplice semplice eppure devastante. Complice la fama di MM&W, il duo torna sulle scene con questo secondo disco con una discreta curiosità attorno a sé (Billboard gli ha dedicato un lusinghiero articolo di presentazione, di quelli solitamente riservati alle grandi star o alle promesse che si presume stiano per esplodere).
Attenzione assolutamente meritata: “Loaded” è un piccolo capolavoro di musica tradizionalista. Meno ruvido e più folk del precedente, ha la consueta dose di originali e cover (una, “Buckets of rain” dal Dylan di “Blood on the tracks”, sembra particolarmente significativa), e una buona dose di ospiti che affiancano il duo (Oliver canta e suona la chitarra, Chris il basso). Su tutti i colleghi Medeski (che produce e suona le tastiere in diversi brani) e Martin (batteria in due brani), oltre al collega di scuderia Blue Note Amos Lee.
Insomma, dimenticatevi l'avanguardia newyorchese, e affrontate questo disco come un semplice prodotto del miglior cantautorato americano. Non ne rimarrete delusi.