(Paolo Giovanazzi)
Wire - READ & BURN - la recensione
Recensione del 12 set 2002
Non si può proprio dire che la generazione del '77 sia priva di tenacia. Con
modalità e direzioni diverse, nomi come Damned, Buzzcocks e Stranglers
continuano a restare in circolazione. I Sex Pistols si prendono il gusto di
architettare reunion fatte più che altro per dimostrare che il vecchio
slogan "cash from chaos" tutto sommato funziona ancora. Adesso ecco di nuovo
i Wire, che in quell'ondata di pestiferi guastatori hanno sempre occupato il
versante più concettuale e "arty" e non si sono mai accontentati della
formula "tre accordi e un urlo", ribaltandola a proprio piacimento e
scarnificandola ulteriormente, se necessario. "Read & burn" è un mini-album
che contiene pezzi come "Germ ship" e "1st fast", inferiori ai due minuti di
durata. Gli stessi tempi compressi che caratterizzavano buona parte del
glorioso album d'esordio "Pink flag", che dà pure il nome all'etichetta
autogestita dalla band. C'è insomma qualche indizio per temere una semplice
operazione nostalgia, ma la musica fuga subito questo tipo di dubbi. Dal
punk, i Wire del 2002 riprendono una specie di minimalismo brutale, con una
furia anche maggiore di quella esibita negli anni giovanili. Le chitarre di
Bruce Gilbert e Colin Newman costruiscono essenzialmente un muro di
distorsione incastrando pochissimi accordi. Insomma, oggi i Wire fanno più
casino di quando urlavano "12XU". In più aggiungono un tocco gelido e
meccanico che hanno perfezionato durante i loro anni elettronici. Le voci di
Newman e Graham Lewis concedono ben poco alla melodia e d'altra parte non
avrebbero nemmeno lo spazio per farlo. Post-punk abrasivo e per nulla
conciliante: i Wire versione 2002 hanno questo da offrire, almeno per il
momento. Data la notoria tendenza della band a cambiare le carte in tavola,
non sarebbe una sorpresa se le prossime uscite prendessero una direzione
stilistica diversa. Oppure se non ci fossero proprio altre uscite: non si sa
mai, con questi reduci del '77.
(Paolo Giovanazzi)
(Paolo Giovanazzi)
Tracklist
01. In the art of stopping
02. I don't understand
03. Comet
04. Germ strip
05. 1st fast
06. The agfers of kodack