L'ode di Anna Calvi a Tommy Shelby

Un EP dedicato a Peaky Blinders della cantautrice, in attesa della sesta stagione

Recensione del 09 mag 2022 a cura di Gianni Sibilla

Voto 7.5/10

“La canzone di Nick Cave... quella è diventata LA canzone. È stata la musica di Nick Cave a sbloccare tutto per noi", raccontò Cillian Murphy. La canzone è "Red right hand" e lui è l’attore che interpreta Tommy Shelby in "Peaky blinders". Tommy è il protagonista di questo nuovo EP di Anna Calvi., in cui rivisita anche quella canzone, diventanta il marchio di fabbrica della serie

In inghilterra è appena andata in onda la sesta stagione, quella finale: in Italia arriverà su Netflix a giugno. La cantautrice inglese ha un ruolo ancora centrale: come nella 5°, ha composto lo score - la musica strumentale. E ha inciso nuove canzoni, qua raccolte. 
"Tommy" p solo un EP da 4 brani, poco meno di 20 minuti e purtroppo mancano le canzoni di Anna Calvi inserite nelle stagioni precedenti: ne sarebbe venuto fuori quasi un concept album. Ma anche in questa forma è davvero notevole. 

L'EP si apre con "Ain't No Grave", canzone che compare alla fine della 5° stagione e che fa da ponte con la sesta, comparendo anche nel trailer. È originale, ma chiaramente ispirata allo standard gospel degli anni '30 dallo stesso titolo: una delle versioni più note è quella di Johnny Cash che diede il titolo ad uno dei volumi degli "American recordings". La frase "Ain't No Grave that can hold body down", qua viene ripresa e diventa il centro di un rock cupo, come tutta la colonna sonora della serie: k'immortale è ovviamente Tommy, che nell'arco della storia passa da capo di banda che controlla le scommesse dei cavalli a parlamentare della corona implicato nel tentativo di un golpe fascista. 

Il tema dei cavalli torna in "All The Tired Horses", una cover di Dylan davvero particolare: l'originale venne incluso  in "Self portrait", uno dei dischi più controversi della sua carriera, e comprendeva un solo verso ("All the tired horses in the sun/How Am I supposed to get any ridin' done?), ripetuto come un mantra cantato n da un coro femminile. La versione della Calvi è spettacolare: il verso ripetuto su una base rock e ritmica, tra Phil Spector e i Jesus and Mary Chain.

"Burning down", l'altro inedito dell'EP, è forse la canzone meno rilevante dell'EP; che ha il suo centro ovviamente in "Red right hand": una versione spettacolare, altrettanto cupa ma più elettrica: rispettosa dell'originale ma personalizzata. Una delle versioni più belle delle tante che la serie ha generato (PJ Harvey , Iggy Pop, Arctic Monkeys, Laura Marling, Snoop Dogg...)

Una manciata di canzoni che aumenta l'attesa per l'ultima stagione di quella che è a tutti gli effetti una serie capolavoro non solo per storia e personaggi, ma per le canzoni. Ci torneremo, con un approfondimento.

 

 

 

Tracklist

01. Ain't No Grave (03:59)
02. Burning Down (04:00)
03. Red Right Hand (04:06)
04. All The Tired Horses (02:53)

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