Sick Luke, il nuovo pop italiano (ma non necessariamente mainstream)

Le recensioni in vinile di Rockol, a cura di Ernesto Assante

Recensione del 14 feb 2022 a cura di Ernesto Assante

Voto 7/10

Il nuovo pop italiano è arrivato a un punto di svolta fondamentale, quello in cui il bivio è tra: crescere o morire, andare oltre i propri limiti o lasciar trionfare la restaurazione. Sick Luke, con il primo album a suo nome dopo anni di collaborazioni con Ghali, Sfera, Mecna, Gué Pequeno, Fibra, Marracash, dopo aver portato il peso e il merito di aver portato la trap nel linguaggio musicale quotidiano e aver lavorato con la Dark Polo Gang, sembra aver scelto la prima strada, cercando di crescere e andare oltre quello che è stato già fatto, cercando un nuovo orizzonte.

Pop, dunque, ma non necessariamente mainstream, canzoni di certo, mescolate però con un po’ di tutto, urban se vogliamo chiamarlo così, più in generale musica libera di sembrare tutto e il contrario.
Come vuole la regola non scritta della contemporaneità musicale, Luke si muove fuori dai generi, anzi per essere precisi si muove liberamente uscendo da un genere ed entrando in un altro, senza prendere posizione, anzi prendendo il meglio di tutto quello che il mondo offre e aggiungendoci qualcosa di più.

Così non definiremmo ‘feat’ le partecipazioni dei cantanti, perché ognuno degli ‘ospiti’ è in realtà formale incarnazione di un pensiero musicale, ognuno è al suo posto a fare la cosa giusta, che nessun altro avrebbe potuto fare. Sick Luke pensa musicalmente in grande, sembra essersi messo in cima a un monte a guardare quello che c’è sotto, portando su con se solo quello che gli interessa e gli permette di superare un ostacolo, un limite, o di aprire una porta. Quindi l’album è un patchwork, in perfetto stile postmoderno non c’è un’unica narrazione ma tanti punti di vista, e nulla è sequenziale, e ogni volta lo scenario cambia.

17 brani, un lavoro ‘monumentale’ di questi tempi, alla ricerca di una definizione del pop che sfugge alle definizioni. Le quattro facciate, viste dal punto di vista di un album in vinile, fanno l’effetto del ‘trip’ psichedelico, con un fortissimo saliscendi emotivo ed emozionale, con sorprese e luci, ombre e visioni, per un ora in totale, compreso il cambio dei lati A e B.

Tracklist

01. NOTTE SCURA (feat. Gazzelle & Tedua) (02:56)
02. CREATUR (feat. Geolier & Ernia) (03:11)
03. IL GIORNO PIÙ TRISTE DEL MONDO (feat. Ariete & Mecna) (03:11)
04. SOLITE PARE (feat. tha Supreme & Sfera Ebbasta) (03:31)
05. FALENA (feat. Franco126, Coez & Ketama126) (03:35)
06. DREAM TEAM (feat. Pyrex, Capo Plaza, Tedua & Shiva) (02:38)
07. HENTAI (feat. Ghali & Tony Effe) (03:17)
08. LA STREGA DEL FRUTTETO (feat. chiello & Madame) (03:05)
09. CLOCHARD (feat. Taxi B & Pyrex) (02:56)
10. SOGNI MATTI (feat. Leon Faun & Drast) (03:17)
11. FACCIO COSE (feat. Jake La Furia, Fabri Fibra & Izi) (02:57)
12. MOSAICI (feat. Gaia & Carl Brave) (03:19)
13. TEMPORALE (feat. Ketama126, Izi & Luche) (03:16)
14. FUNERAL PARTY (feat. Cosmo & Pop X) (03:56)
15. PEZZI DA 20 (feat. Emis Killa & Side Baby) (02:20)
16. CAMEL E MALINCONIA (feat. PSICOLOGI & CoCo) (02:54)
17. LIBERTÀ (feat. Duke Montana) (03:35)

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