Nel brano a duettare con Fabri c’è Gianna Nannini che compare anche nel video: “E’ stato registrato per metà a Milano con Gianna, in una casa abbandonata, mentre per l’altra metà le riprese sono state effettuate a Roma, in un cimitero, nella parte dove stanno i caduti di guerra”.
“Tutto è nato da una mia idea”, spiega, “sviluppata poi insieme al regista Cosimo Alemà. Gli ho presentato il progetto e con lui abbiamo cercato di dargli un’identità, cercando di dare un senso dell’Italia che non fosse quello scontato e banale, ma quello di un Paese che se ne sta andando, la morte degli ideali, le generazioni che non si identificano più in niente. Sono contento del risultato ottenuto”, conclude, “ha funzionato da subito, ho cominciato a vedere che Blob di Rai Tre lo inseriva nelle sue puntate, ma ero anche preoccupato: essendo in bianco e nero e con delle arie un po’ gotiche, avevo paura che non l’avrebbero passato molto nei principali canali televisivi musicali, invece è andata molto bene”.
Tra i candidati al Premio Videoclip Italiano sono già stati intervistati:
Cesare Cremonini
Elio E Le Storie Tese
Linea 77
Le luci della centrale elettrica
L'aura
Ministri
Caparezza
Cristina Donà
Bugo
Le Vibrazioni
Negramaro
Marracash
Ex Otago
Baustelle
Meg