E il nuovo disco? "Sarà diverso dal precedente. Posso dire che uscirà il 9 settembre. Ma non ho ancora il titolo. Sto facendo gli ultimi ritocchi e sto per cantare il singolo che ne verrà estratto". Di cosa parleranno le nuove canzoni? "Non c'è un filo conduttore generale, se non quello che le canzoni chiariscono da sole. Sono state scritte tutte nello stesso periodo e quindi c'è un'unità di linguaggio. Il suono sarà innovativo e di frontiera, forse anche incisivo. Poi c'è un brano con una ritmica forte che si chiama ‘Trash’ e parla della storia di un depresso. Non so parlare di un mio disco prima di capire quello che ne dice la gente, al di là del consenso". E proprio per questo disco, dovendo essere presto in sala d'incisione, ieri sera Dalla ha concluso prima il concerto, saltando il "Nessun dorma" dalla Turandot. Qualche protesta da parte del pubblico».
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07/05/1999
Dalla tra la lirica e il ‘Trash’ del nuovo disco
Scrive il "Corriere della Sera": «Concerto per orchestra e cantautore, ieri sera al Belvedere Reale di San Leucio, poco lontano dalla Reggia di Caserta, per 3 mila spettatori. L'orchestra era la Nuova Scarlatti di Napoli e la voce quella di Lucio Dalla, che ha presentato nuovi arrangiamenti dei suoi brani più noti. Il concerto era inserito nel Festival "Memorie future, da Paisiello a Frank Zappa". Ieri sera ha diretto tra gli applausi la "Sinfonia dei Giocattoli" di Leopold Mozart, mentre Beppe D'Onghia i temi da lui scritti per il nuovo film di Campiotti. Dalla ha proposto nuovi arrangiamenti per canzoni come "Attenti al lupo", con tutti gli archi pizzicati e con l'orchestra che canta in coro, mentre in "L'anno che verrà" è apparsa una lontana citazione da Gershwin. (...) E' stato un concerto sinfonico a tutti gli effetti? "Non sono un tenore e non posso farlo, il mio modo di cantare è diverso. Ci sono parti strumentali e l'orchestra mi ha fatto da colonna sonora quando ho smontato il clarinetto". Potrebbe nascere un disco con il materiale di ieri sera? "Io, l'anno scorso, ho registrato il concerto di Ferrara, ma direi che è più piacevole farlo dal vivo, mi piace cambiare tutto durante la performance".
E il nuovo disco? "Sarà diverso dal precedente. Posso dire che uscirà il 9 settembre. Ma non ho ancora il titolo. Sto facendo gli ultimi ritocchi e sto per cantare il singolo che ne verrà estratto". Di cosa parleranno le nuove canzoni? "Non c'è un filo conduttore generale, se non quello che le canzoni chiariscono da sole. Sono state scritte tutte nello stesso periodo e quindi c'è un'unità di linguaggio. Il suono sarà innovativo e di frontiera, forse anche incisivo. Poi c'è un brano con una ritmica forte che si chiama ‘Trash’ e parla della storia di un depresso. Non so parlare di un mio disco prima di capire quello che ne dice la gente, al di là del consenso". E proprio per questo disco, dovendo essere presto in sala d'incisione, ieri sera Dalla ha concluso prima il concerto, saltando il "Nessun dorma" dalla Turandot. Qualche protesta da parte del pubblico».
E il nuovo disco? "Sarà diverso dal precedente. Posso dire che uscirà il 9 settembre. Ma non ho ancora il titolo. Sto facendo gli ultimi ritocchi e sto per cantare il singolo che ne verrà estratto". Di cosa parleranno le nuove canzoni? "Non c'è un filo conduttore generale, se non quello che le canzoni chiariscono da sole. Sono state scritte tutte nello stesso periodo e quindi c'è un'unità di linguaggio. Il suono sarà innovativo e di frontiera, forse anche incisivo. Poi c'è un brano con una ritmica forte che si chiama ‘Trash’ e parla della storia di un depresso. Non so parlare di un mio disco prima di capire quello che ne dice la gente, al di là del consenso". E proprio per questo disco, dovendo essere presto in sala d'incisione, ieri sera Dalla ha concluso prima il concerto, saltando il "Nessun dorma" dalla Turandot. Qualche protesta da parte del pubblico».