L’omaggio a Shane MacGowan da parte dei colleghi

Nick Cave e Bruce Springsteen affidano alla rete un ricordo dello scomparso cantante dei Pogues

Nel suo blog Nick Cave, in risposta a due suoi fan, ricorda in una unica soluzione due artisti scomparsi nel corso di questo anno, a pochi mesi di distanza uno dall’altro: Sinead O’Connor (mancata il 26 luglio 2023) e Shane MacGowan (morto il 30 novembre).

Due fan scrivono a Nick: “Mentre tutti piangiamo Shane, condivideresti i tuoi ricordi del suo 60esimo compleanno a Dublino o in altro modo.” dice Toby riferendosi al concerto del 15 gennaio 2018 a Dublino per festeggiare il cantante irlandese a cui parteciparono oltre a Nick Cave, Sinead O’Connor, Bobby Gillespie, Bono, Glen Hansard, Carl Barat e Johnny Depp, alla presenza del Presidente della Repubblica Michael Higgins.

William invece sottolinea il fatto della scomparsa di due grandi artisti irlandesi e scrive a Cave: “Shane e Sinéad entrambi in un anno. Proprio una perdita del genere. Nient'altro da dire.”

Questa la risposta di Nick Cave su suo sito “The Red Hand Files”

Cari Toby e William,
ricordo di essermi trovato a lato del palco al concerto a Dublino per il 60° compleanno di Shane e di essermi sentito un po' agitato e nervoso all'idea di esibirmi. Ero circondato da tutti questi artisti che facevano bellissime versioni delle canzoni di Shane e, non so, credo di essermi sentito anche un po' fuori posto quella sera. Vidi Sinéad O'Connor in piedi leggermente separata da tutti gli altri, seminascosta dalla tenda, che fissava il pavimento, con un'aria feroce e intensa. Non conoscevo bene Sinéad, l'avevo incontrata un paio di volte qua e là, e forse avevo chiacchierato brevemente con lei, ma mi era sempre piaciuta la sua unicità, il suo spirito furioso, la sua antipatia, la sua bellezza e, naturalmente, la sua voce celestiale. Sinéad alzò gli occhi e incrociò il mio sguardo, sorrise, si avvicinò e mi abbracciò. Non so perché, ma il suo gesto mi ha terribilmente commosso. Era così calorosa, generosa e gentile in quel momento. Non sapevo quanto sarebbe stato prezioso quell’attimo. Prima che potessi dirle qualcosa, venivo accompagnato sul palco per cantare con lei la canzone di Shane, "Summer in Siam". Penso che fosse la penultima canzone dello show, e sarebbe stata la prima volta quella sera che Shane stesso sarebbe salito sul palco per esibirsi. Ho camminato e ho cantato queste parole molto semplici e struggenti

Quando è estate in Siam/
E la luna è piena di arcobaleni/
Quando è estate in Siam
Anche se attraversiamo molti cambiamenti/
Quando è estate in Siam/
Allora tutto quello che so davvero è che lo sono veramente
In estate in Siam

 

La moglie di Shane, Victoria, ha poi spinto Shane su una sedia a rotelle e, beh, so che dovrei parlare del puro genio sfrenato di Shane MacGowan e di come sia stato il più grande cantautore della sua generazione, con la più terrificante delle voci – tutto ciò è vero – ma ciò che mi ha colpito in quel momento è stata la straordinaria dimostrazione d'amore per quest'uomo, così potente e profonda, che si riversava dal pubblico. Era qualcosa che non avevo mai sperimentato e in quell'istante mi ritornò alla mente la breve poesia di Raymond Carver:

E hai ottenuto quello che
volevi da questa vita, anche così?
L'ho fatto.
E tu cosa volevi?
Chiamarmi amata, sentirmi
amata sulla terra.

Shane non era venerato solo per i suoi molteplici talenti, ma anche amato solo per se stesso. Un uomo bello e danneggiato, che incarnava una sorta di purezza, innocenza, generosità e intelligenza spirituale diversa da qualsiasi altra.
Sinéad una volta disse di Shane: "È un angelo. Un vero angelo'. Che sia così o meno, chi può dirlo? Ma Shane era dotato di uno spirito di bontà non comune e di un profondo senso di ciò che è vero, che era stranamente amplificato nella sua fragilità, nella sua umanità. Possiamo dire di lui con certezza: "Era amato sulla terra", e anche Sinéad – entrambi veramente amati e molto mancanti.
Con affetto, Nick

Bruce Springsteen invece affida il suo ricordo e omaggio allo scomparso Shane MacGowan a Instagram e pubblica questo post:

“Qui dalla E Street, abbiamo il cuore spezzato per la morte di Shane MacGowan. Shane era uno dei miei scrittori preferiti di tutti i tempi. La passione e l'intensità profonda della sua musica e dei suoi testi non ha eguali, tranne che per il meglio del repertorio rock and roll. Ho avuto la fortuna di trascorrere un po' di tempo con Shane e la sua bella moglie Victoria l'ultima volta che siamo stati a Dublino. Era molto malato, ma ancora ben presente nel suo cuore e nel suo spirito. La sua musica è senza tempo ed eterna. Non so noi, ma canteranno le canzoni di Shane tra 100 anni.
Bruce Springsteen”

https://www.instagram.com/p/C0U3JgYv3Ee/?utm_source=ig_web_copy_link&igshid=MzRlODBiNWFlZA==

 

Il giorno della sua morte anche Cisco Bellotti ha postato su Facebook il proprio ricordo del cantante dei Pogues mettendo una loro foto insieme e scrivendo:

“È arrivata la notizia che mai e poi mai avremmo voluto ricevere: è morto Shane MacGowan, leader dei Pogues.
Anche se la notizia non ci avrebbe dovuto sorprendere, vista la sua vita fatta di eccessi, ci coglie impreparati. Abbiamo il cuore a pezzi, se ne va uno dei nostri miti assoluti.
Se facciamo questo lavoro, se abbiamo fatto parte dei Modena City Ramblers, se ci possiamo fregiare del titolo di artista o di cantautore è grazie a lui.
Sabato sera (questa sera ndr), al concerto di Carpi, troveremo il modo di rendergli omaggio; ora è solo il tempo delle lacrime!

 

I Modena City Ramblers invece hanno ricordato Shane MacGowan la sera stessa della sua scomparsa durante il concerto che hanno tenuto alla Santeria 31 di Milano e il giorno successivo hanno postato sui social la loro versione acustica di “If I Should Fall From Grace With God” un classico dei Pogues

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