In Malesia dopo il bacio dei 1975 s’inasprisce la repressione

A luglio cantante e bassista della band si baciarono sul palco e ora il governo prende provvedimenti

Lo scorso 21 luglio durante un concerto al Sepang International Circuit a Kuala Lumpur il leader del gruppo 1975, Matt Healy, e il suo bassista Ross MacDonald hanno suscitato polemiche baciandosi sul palco per denunciare la politica omofobica del paese. 

Un gesto che ha indignato le autorità del Paese, dove l'omosessualità è illegale e punibile con la reclusione. Il gruppo è stato addirittura costretto a pagare al festival una somma astronomica di circa 2,6 milioni di dollari di danni, per “violazione intenzionale del contratto

Addirittura l'evento, che doveva durare un intero fine settimana, è stato annullato dall'organizzazione in seguito a questo semplice bacio.

A seguito dell’episodio The Guardian afferma che il governo malese ora richiede che i locali e gli organizzatori di concerti abbiano un“interruttore”. Così, se due uomini (o due donne...) si baciano sul palco, l'establishment può immediatamente togliere l'elettricità al palco e cancellare il resto del concerto. 

"Ci auguriamo che con linee guida più severe, gli artisti stranieri possano abbracciare la cultura locale", ha affermato il viceministro delle comunicazioni e del digitale Teo Nie Ching. 

In seguito a queste nuove iniziative, come si legge su The Parisian, il movimento LGBT Justice for Sisters, con sede in Malesia, ha denunciato “la grande paura all’interno della comunità LGBT di fronte alle azioni eccessive dello Stato”.

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