Cosa aspettarsi da Eurovision 2023

Mengoni non è tra i favoriti, ma... Cosa succederà e può succedere a Liverpool, da stasera

Oggi inizia la nuova edizione 2023 di Eurovision: a Liverpool, co-organizzata da BBC, dopo la vittoria dell’Ucraina dell’anno scorso. Un’edizione particolare e che, in generale, rischia di essere un po’ in sordina. Dopo la vittoria dei Maneskin nel 2021 e l’edizione 2022 a Torino, Eurovision è un evento consolidato, ma quest'anno in Italia ci sono inevitabilmente meno attesa e meno aspettative del solito. Marco Mengoni, in gara con “Due vite”, potrebbe comunque regalarci soddisfazioni. ESC andrà in onda sulla Rai martedì, giovedì e sabato con commento di Gabriele Corsi e Mara Maionchi, che prende il posto di Cristiano Malgioglio.

A livello globale, Eurovision è sempre il più grande spettacolo musicale al mondo, anche solo per la gigantesca macchina e per il pubblico globale. Ma quest’anno c’è stato un cambio radicale nel modo in cui questa macchina viene guidata: prove chiuse, più difficile intervistare gli artisti, meno coinvolgimento dei fan nelle settimane precedenti ad alimentare l’attesa. C’è un po’ di malumore, insomma, nella grande e attivissima comunità eurovisiva.
Ci siamo fatti spiegare cosa è cambiato e cosa aspettarsi da Eddy Anselmi, autore del programma per la Rai, già parte della nostra delegazione e massimo esperto della manifestazione.

Lo show

37 paesi in gara, Tre serate, due semifinali martedì e giovedì, da cui emergono 10+10 finalisti, sei paesi che accedono direttamente alla finale, tra cui l'Italia. E un contorno di ospiti e "cartoline" dalle varie nazioni, che usano lo show per promuoversi. Eurovision sarà sempre la grande macchina con performance spettacolari a ritmi pazzeschi, canzoni improbabili, autocelebrazioni: è un format ben rodato, e nell’impianto generale ci sarà solo qualche piccolo cambiamento. "Ma quest’anno c’è stata una mediazione culturale”, spiega Anselmi. “Lo show è ospitato dall’Inghilterra ma ci sarà molta Ucraina, che è il paese vincitore del 2022. Lo show assomiglierà più a quello degli anni precedenti che alla versione italiana: noi l’anno scorso ci siamo concentrati molto sulla nostra identità, con opening e interval act italiani, con presentatori come Laura Pausini e Mika che sono star internazionali”. I presentatori di questa edizione sono Hannah Waddingham (la star di “Ted Lasso”, l’unica davvero nota a livello internazionale), Graham Norton, presentatore TV molto noto in patria, la cantante Alesha Dixon, e l’ucraina Julia Sanina, attrice e cantante delle Hardkiss.

L’Italia

Marco Mengoni torna in gara a ESC dopo il 7° posto del 2023 con “L’essenziale”. "Due vite", presentata in una nuova versione, teoricamente non è tra le favorite dei bookmakers, che la danno solo nona. Secondo Anselmi, le prospettive sono buone, anche se dipendono da diversi fattori. “Marco Mengoni non è lo stesso artista di 10 anni fa: ha un’esperienza, una canzone, una narrazione, una presenza scenica molto più forte”, spiega. “È come uno di quei ciclisti che fanno la corsa con il gruppo: ora è il momento dello scatto. È uno degli artisti in gara con una carriera più consolidata a livello discografico”. Nei 12 anni dal nostro ritorno abbiamo mancato solo due volte la top 10, ma l’obiettivo sarebbe di migliorare come minimo il 7° posto di Mengoni e il 6° di Mahmood/Blanco del 2022: “Per me tutto quello che è sopra la top 5 e dentro la top 10 è da festeggiare”, dice Anselmi.
L’Italia è rappresentata anche dai Piqued Jacks per San Marino, che si giocheranno la finale nella semifinale di giovedì, e da Alessandra, norvegese di origini italiane, in gara per il paese nordico nella prima semifinale, martedì. Mahmood sarà ospite della finale sabato (canterà "Imagine"), mentre Marco andrà direttamente alla finale: l’Italia è tra i big 5, i cinque paesi fondatori - ma sarà ospite con una clip della prima semifinale.

Le favorite

Dato che non si sono viste le prove, è più difficile capire cosa succede. I bookmakers mettono in testa la Svezia (la cui cantante Loreen, in gara con “Tatoo” ha già vinto nel 2012), seguita dalla Finlandia che ha un pezzo forte: Käärijä con "Cha Cha Cha", e da Israele, che scende in gara con la popstar più amata in patria, Noa Kirel con "Unicorn".

Poi c’è l’incognita Ucraina, in gara con il duo Tvorchi e "Heart of Steel": ha una forte comunità che può spostare qualche equilibrio, oltre all’empatia che continuerà a suscitare. “L’Ucraina è molto legata ad Eurovision anche da prima degli ultimi tragici eventi”, spiega Anselmi. ”Ha usato lo show come soft power per raccontarsi al mondo come paese indipendente, da molti anni. Dietro le quinte ci sono molti professionisti ucraini che lavorano allo spettacolo".

Le votazioni: come si vince

Il meccanismo è (quasi) sempre lo stesso: un mix di televoto, con le giurie nazionali che nel rituale dei collegamenti attribuiscono i 12 punti simbolo della manifestazione. Ma ci sono due cambiamenti importanti: nelle semifinali c’è solo il televoto (l’Italia vota martedì). “I pezzi più scenografici hanno maggiore possibilità rispetto a quelli più sofisticati, come quello dei Paesi Bassi. Ci potrebbe essere più dispersione dei voti e paesi molto forti al televoto potrebbero passare con pezzi meno belli”, spiega Anselmi.
Inoltre, in finale c’è una giuria aggiuntiva che assegna 12 punti, “resto del mondo”, che vota come se fosse un paese aggiuntivo, attraverso l’applicazione. Eurovision, che ha in gara paesi extraeuropei come l’Australia, ragiona sempre più a livello globale. 
Come sempre ogni paese non si può votare per se stesso e vota in una sola delle due semifinali: all'Italia toccherà martedì sera.

La TV

Condotte da Gabriele Corsi e Mara Maionchi, le due semifinali dell’Eurovision Song Contest 2023 saranno trasmesse martedì 9 e giovedì 11 maggio alle 21 su Rai 2 (precedute da due anteprime alle 20.15). La finale di sabato 13 maggio, invece, andrà in onda alle 20.40 su Rai 1. Sarà possibile anche assistere senza commento e sarà in streaming sul canale ufficiale YouTube della manifestazione.

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996