Caparezza: "Faccio queste venti date e mi fermo"

Alla vigilia del nuovo tour il rapper racconta - di nuovo - il dramma dell'acufene.

No, non sarà un ritiro dalle scene. Se non altro perché nell'intervista, che ha colto di sorpresa i fan del rapper, Caparezza non usa mai la parola "ritiro". Alla vigilia della partenza del nuovo tour, quello legato all'album "Exuvia", il rapper di "Vengo dalla luna" torna a raccontare il dramma dell'acufene, anticipando di doversi prendere una pausa forzata dall'attività live a causa della malattia che ispirò l'album "Prisoner 709".

"Faccio queste venti date e mi fermo, perché i concerti dal vivo rappresentano una sollecitazione straordinaria del mio udito e non posso rischiare troppo", ha detto a Il Resto del Carlino Caparezza, che domani a Treviso inaugurerà il tour estivo che lo terrà impegnato sui palchi dei principali festival italiani fino ad agosto. Nell'intervista, il rapper pugliese ha spiegato:

Soffrendo di acufene e ipoacusia non posso più fare lunghi giri di concerti come accadeva in passato. In questi sette anni di difficoltà ho incontrato tanti colleghi che m’hanno detto senti questo, fatti vedere da quello, io l’ho fatto ma non è cambiato alcunché. Così ho smesso di cercare cure miracolose per il mio deficit uditivo.

L'attività live è deleteria per l'udito di Caparezza, che lo dice senza giri di parole:

D’altronde nella vita tutte le cose belle finiscono col toglierti qualcosa. A me questo fischio continuo ha modificato l’udito. Lì per lì, quando ho scoperto di non poter più ascoltare la musica in cuffia, sono andato in crisi, pensando al mio corpo come a una prigione. Così ho provato di tutto, pillole, iniezioni, psicoterapia, ma alla fine ho capito che dovrò semplicemente tenermelo e magari pensare ad altro, distrarmi.

A proposito del suo futuro prossimo, in attesa di un eventuale ritorno sui palchi, Caparezza anticipa:

Mi piacerebbe dare vita a qualcosa per altri. Intendo mettermi alla prova sapendo che la mia creatività non si limita alla musica. Amo la scrittura e quindi penso a un testo, a un fumetto, a un soggetto, a una storia.

Un comunicato stampa inoltrato successivamente all'intervista tiene a precisare che il musicista pugliese non si ritira dalle scene. Semplicemente a causa dell’acufene deve limitare il numero dei live. Per essere maggiormente espliciti, con le parole scelte dall'ufficio stampa: "Detto in parole semplici se una volta si poteva affrontare un tour di 50 date oggi bisogna limitare i concerti; questo non significa smettere né di fare musica né di fare concerti. Semplicemente che il tour in partenza domani da Treviso, che segue l’uscita del disco “Exuvia”, avrà solo 20 date in Italia. Solo questi venti appuntamenti live prima di passare a lavorare al prossimo disco e relativo tour."

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