Michael Stanley, che a cavallo tra gli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta conobbe una buona popolarità negli USA grazie ad album - con la Michael Stanley Band - come “Heartland” e “North Coast”, è morto a Cleveland, sua città natale, all’età di 72 anni: l’artista, che negli ultimi trent’anni era stato attivo anche come personalità radiofonica, stava lottando da sette mesi con una forma di tumore ai polmoni. A partire dallo scorso 19 febbraio le sue condizioni erano sensibilmente peggiorate, tanto da non permettergli più di andare in onda.
Particolarmente popolare nel midwest americano, Stanley debuttò con i Silk nel 1969 con l’album “Smooth As Raw Silk”, per poi dare alle stampe due album da solista - l’eponimo “Michael Stanley” e “Friends and Legends”, entrambi nel ‘73. Fu però con la Michael Stanley Band, che debuttò nel 1975 con “You Break It...You Bought It!”, che l'artista raggiunse la popolarità, sopratutto grazie ai dischi “Heartland” (1981) e “North Coast”, che riuscirono a raggiungere rispettivamente all’86esimo e al 79esimo posto nella top 100 delle classifiche di vendita americane. Sotto contratto con la EMI fino al 1983 - quando pubblicò “You Can't Fight Fashion” l’artista rimase discograficamente attivo (da indipendente) con il gruppo fino al 1986. Dopo la parentesi con i Ghost Poets nel 093, Stanley rimase comunque attivo come solista pubblicando da metà anni Novanta al 2017 oltre quindici dischi, l’ultimo dei quali è “Stolen Time”.