Il meglio del 2020, secondo Michele Boroni

2020 anno strano e quindi classifica strana, nel senso che mette insieme cose molto diverse: inediti rimasti nascosti per più di 30 anni, una band fantasma, uno dei rarissimi concerti visti quest'estate, instant song e serie tv. 

Questa è la mia Top 5 del 2020. 

1) "Sign "☮" the times – Super Deluxe Edition” - Prince  Un box che tutti gli appassionati di Prince e in generale della buona musica, aspettavano da decenni. Il periodo più creativo di Prince svelato da 45 canzoni inedite rimaste chiuse nella cassaforte. In più due live e versione alternative da infarto.

2) SAULT. La band fantasma londinese che nel 2020 ha sfornato due gioiellini di neo soul, afro e funk. Raccontando meglio di altri i sentimenti e i valori e le speranze della comunità afroamericana.

3) "Lockdown" - Anderson .Paak. L'artista losangelino con una canzone riesce a raccontare perfettamente le proteste in downtown a seguito dell'omicidio di George Floyd  e il lockdown. Qui una bella versione al The Late late Show.

4) Calibro 35 - Piazza del Duomo - Pistoia. Il loro è stato l'unico concerto live visto nel 2020. E anche il loro disco "Momentum" è tra i migliori dell'anno

5) "Normal people". La miglior serie dell'anno. Tratta dal best seller di Sally Rooney. Con una colonna sonora che mette insieme Imogen Heap e Nick Drake, Jon Hopkins e Selena Gomez.

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