R Kelly, dopo l'aggressione subita in carcere l'avvocato chiede il rilascio su cauzione

Misura che, a parere del legale, si renderebbe necessaria per salvaguardare la vita del musicista.

La scorsa settimana il musicista e produttore R Kelly, detenuto in attesa di processo nel Metropolitan Correctional Center di Chicago, è stato aggredito da un altro detenuto mentre era nella sua cella. Motivo per cui l'avvocato di Kelly, Steve Greenberg, chiede che il suo assistito venga rilasciato dalla prigione su cauzione fino a quando il processo a suo carico intentato per crimini sessuali non avrà inizio.

L'uomo che ha aggredito R Kelly è stato identificato come Jeremiah Shane Farmer, un membro della gang dei Latin Kings condannato, lo scorso anno, per aver picchiato a morte due uomini con un martello. Al momento dell'aggressione Kelly stava dormendo nella sua cella Secondo l'avvocato Greenberg, Farmer è entrato di nascosto nella cella e ha iniziato a "colpirlo ripetutamente sulla testa". Farmer avrebbe anche avuto con sé "una penna che avrebbe usato per pugnalare il signor Kelly".

Farmer, a quanto riporta TMZ, parlando dell'accaduto in una corte d'appello federale ha affermato che "il governo mi ha fatto attaccare" Kelly e spera che l'incidente faccia luce sulla "corruzione del governo". In un primo tempo era stato detto che Farmer avrebbe aggredito Kelly poiché sconvolto per i recenti blocchi al centro di detenzione a seguito delle grandi proteste nate all'esterno dell'edificio causate dalla detenzione di Kelly.

Una guardia carceraria è intervenuta prima che Kelly subisse gravi lesioni, usando spray al peperoncino per fermare Farmer. Dopo essere stato visitato da un medico, Kelly è stato posto in isolamento, perché, come dichiarato da Greenberg al New York Post, "quello è l'unico posto in cui possono proteggerlo".

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