I Pierrot Lunaire nascono a Roma a inizio Settanta per volere di Gaio Chiocchio (voce, chitarra e tastiere) e Arturo Stàlteri (pianoforte e tastiere), ai quali si aggiunge successivamente Vincenzo Caporaletti (chitarra).
Diversi nello stile tanto dalla Premiata Forneria Marconi quanto dal Banco del Mutuo Soccorso, i tre spiazzano già dalla prima uscita.
L'eponimo album di debutto - pubblicato nel 1974 per la It, affiliata alla RCA, alla quale si deve l’esordio di molti artisti italiani - colpisce subito anche per la formazione priva di batteria, fatta eccezione per un paio di canzoni tra cui Invasore.
Si tratta di un album principalmente acustico, tra il rock sinfonico e la musica classica: un mix originale per il prog di quel periodo, che si avverte dalla traccia di apertura Ouverture XV a Ganzheit, da Verso il lago alla chiusura con Mandragola.