Fedez e i colleghi: "Ghali? ha fatto tutto lui. X Factor, un disastro"

Il rapper, al debutto con un nuovo show su una piattaforma digitale, racconta il suo punto di vista su alcune polemiche recenti, compresa quella con Tiziano Ferro.

Fedez ha lanciato una delle iniziative più meritorie di questi giorni, una raccolta fondi per sostenere il reparto di terapia intensiva del San Raffaele di Milano. Ma il rapper non è improvvisamente diventato buonista, anche se vorrebbe che "gli artisti con cui ho avuto dei diverbi supportassero la cosa".
Il rapper ha rilasciato una bella e lunga intervista a Chiara Maffioletti del Corriere per promuovere "Celebrity Hunted", il format di Amazon Prime Video  disponibile dal 13 marzo di cui è uno dei protagonisti. È una delle prime produzioni italiane della piattaforma, assieme ad un cooking show di Carlo Cracco e ad un documentario sul suo "nemico" Tiziano Ferro.

Nell'intervista Fedez parla del suo rapporto con il resto del mondo della musica, delle polemiche degli ultimi tempi, da Ferro a Ghali, ha parole buone per Sanremo e cattive per la TV, secondo lui impolverata: "Bisogna distinguere tra idee impolverate e tradizioni. Anzi, mi pare che [Sanremo] negli ultimi anni si sia svecchiato parecchio e abbia anche aiutato molto la discografia italiana".

Ecco cosa dice Fedez di Ghali e degli artisti che lo attaccano:

Fa parte del gioco. Ma sconsiglio agli artisti di dire cose su di me quando devono promuovere il loro disco, non aiuta. Anche Ghali: di recente mi ha attaccato, poi ha ritrattato, poi è uscito l’audio delle sue parole che lo ha sbugiardato. Ha fatto tutto lui, non penso gli sia stato utile

Di X Factor, definito "un disastro"

Guardo il progetto più che il mezzo. Ho fatto X Factor finché ha avuto un senso. Poi ho sentito che le mie energie e quelle del programma si stavano esaurendo e ho preferito non andare avanti. Mi spiace che quest’anno sia stato un disastro, gli auguro di riprendersi. È un programma che mi ha insegnato tanto, rimarrò sempre legato: vederlo andar male non mi fa piacere.

Su Tiziano Ferro e della polemica nata durante la presentazione di "Accetto Miracoli"

Non c’è stato un finale. Avevo proposto di rendere costruttiva una polemica che, a mio parere, non aveva senso. Mi sarebbe piaciuto fare qualcosa di concreto su una tematica importante, evidentemente non c’era la volontà. Io sono a disposizione, non necessariamente per collaborare artisticamente, anche solo per esporsi, sensibilizzare insieme. Quello che è successo non ha fatto bene a nessuno, non ha aiutato me e nemmeno Tiziano che usciva con il suo disco ma per una settimana ha parlato solo di quello

 

 

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