Che il già fondatore dei Rolling Stones e Bob Dylan fossero molto amici è cosa nota e sul legame tra i due pesi massimi della musica contemporanea torna anche il documentario “Rolling Stone: Life and Death of Brian Jones”, già trasmesso in diverse sale internazionali e in arrivo anche in versione DVD il prossimo mese di aprile. All’interno della pellicola diretta da Danny Garcia si cita infatti l’abitudine di Brian Jones di telefonare alla voce di “Blowin’ in the Wind” ogni giorno. “Sì, per un periodo l’ha fatto perché erano davvero buoni amici”, racconta il produttore di “Rolling Stone: Life and Death of Brian Jones” Nick Reynolds intervistato in esclusiva dal britannico Express. “Si calavano un sacco di acidi insieme”, prosegue Reynolds riportando alla mente l’amicizia tra Jones e Dylan. Si legge ancora sulle pagine dell’Express, che riporta le parole del produttore:
Si rispettavano a vicenda perché Brian chiaramente pensava di aver trovato una mente che lo capiva. Era molto complicato e molto sensibile e immagino che lo fosse anche Bob Dylan. Si capivano a vicenda.
Il leader originario della band è stato trovato morto nella piscina di casa sua, all’età di 27 anni, il 3 luglio 1969, poco tempo dopo essere stato allontanato dalla leggendaria band britannica, sostituito dal chitarrista Mick Taylor. Brian Jones riposa al cimitero di Cheltenham, nel Gloucestershire britannico.